Le 10 considerazioni sulla Serie A 2016/17 – Parte 1

A poche giornate dal termine, è giunto il momento di tirare le somme su un campionato dominato dalla Juventus

le 10 considerazioni
Quanto manca Aldo Baglio a questa Serie A…
  • Da Pechino arrivano gli Unni, ma poco cambia: a Milano l’erba non cresceva da un po’.
  • La situazione è desolante: la quota salvezza è crollata, la quota 20 goal è sempre ampiamente raggiungibile. Ancora credete alla favoletta del campionato a 20 squadre?
  • Il massimo campionato paga anni di gestione sconclusionata delle serie minori. Il salary cup in B è una soluzione morale, ma assolutamente dannosa ai fini della competitività.
  • L’evoluzione di Mertens da esterno da ultimi 20′ a prima punta è stata la ciliegina sulla torta della gestione Sarri a Napoli. Il belga è diventato bomber a tutti gli effetti, ma lo potrebbe essere anche lontano da Napoli?
  • Conti e Spinazzola diventeranno i terzini titolari della Nazionale nel giro di due anni.
le 10 considerazioni
Martusciello felice.
  • Peccato per l’aspetto puramente mediatico, perché Giampaolo meriterebbe una panchina importante. Avete visto cosa ha combinato anche a Genova?
  • Non è che Simeone sia diventato un brocco tutto d’un tratto: è stato semplicemente l’uomo giusto al momento giusto. Ora nemmeno Milito salverebbe questo vergognoso Genoa.
  • Berardi ha deluso. L’infortunio ha influito non poco sulle sue prestazioni, ma oggi non è più – almeno come risonanza mediatica – il gioiello di ci si innamorò Sir. Alex.
  • Il mio termosifone è più espressivo di Martusciello.
  • Ho deciso di fare un simpatico gioco. Sono andato a prendere le terzultime di Premier, Liga e Ligue 1 come indice di competitività del campionato a 20 squadre. In Premier la terzultima è lo Swansea City, squadra che annovera tra le proprie fila giocatori come Fernando Llorente e Sigurdsson, perno dell’Islanda. In Spagna è lo Sporting Gijon ad occupare la terzultima piazza. La punta di diamante della squadra è Lacina Traorè, ex giocatore di Monaco ed Everton, trattato in passato anche dalla Juventus. In Francia infine vi è il Dijon, neo-promossa al pari del nostro Crotone. La rosa è sicuramente di livello medio, ma per nomi e passato dei giocatori potrebbe essere tranquillamente superiore alla squadra calabrese. Amalfitano e Revière hanno un passato di medio livello nel massimo campionato e si affiancano a ben 9 nazionali (tra cui l’ala congolese Bela e l’algerino Abeid). Il Crotone punta tutto su Diego Falcinelli, uomo con un buon passato in B e un anno da riserva – al Sassuolo – in Serie A. Se volete tirar le somme, qui avete alcuni dati.

Stefano Uccheddu

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