Sconfiggere la Paura per il terrorismo con la Logica

Un italiano su 5 cambia meta delle vacanze per paura degli attentati, tra questi, circa un terzo non andrà in Paesi esteri a rischio e un quarto eviterà le grandi città. È quanto emerge da un’indagine Coldiretti/Ixe’.

 

Sono  i giorni successivi all’attacco terroristico che ha sconvolto Berlino e l’Europa intera, ancora una volta, i maggiori canali di comunicazione – giornali, internet, telegiornali – sono saturi  di analisi e immagini dell’accaduto.
Al cordoglio per l’unica vittima italiana della strage, Fabrizia Di Lorenzo,  segue quello per Lukasz Urban, passato in poche ore da eroe a ”semplice” vittima, fino alla preoccupazione mista a stupore per l’incredibile facilità con cui Anis Amri è riuscito ad eludere le intelligence di mezza Europa.

Il ritmo di questi avvenimenti sta diventando sempre più sincopato, quasi quotidianamente siamo esposti a ultimissime e prime pagine con notizie di stragi, dirottamenti aerei e attentati dinamitardi, veri o presunti.
Le conseguenze sono altrettanto preoccupanti, la Paura del terrorismo è al primo posto tra le angosce che disturbano l’immaginario collettivo. I numeri raccontano che un italiano su due sperimenta un grande senso di insicurezza e precarietà legato al diffondersi delle guerre e degli attentanti, sentimento che si impenna nei soggetti che trascorrono più di quattro ore davanti alla televisione, come gli anziani.

 

Tuttavia e’ proprio la Paura ad aver contraddistinto in positivo la storia dell’uomo.
La Paura è infatti quel sentimento ancestrale che ha permesso di sopravvivere, di evolversi e di esplorare orizzonti prima sconosciuti alla nostra specie. Un’emozione adattiva e finalizzata ad un preciso scopo: quello di  individuare i pericoli, memorizzarli e comunicarli ai simili in modo da prevenirli.
Senza dubbio oggigiorno i nostri contesti di vita sono diventati molto meno pericolosi.
Il progresso ha contribuito a far crescere l’aspettativa di vita in modo esponenziale, ne ha migliorato le condizioni e ha ridotto in modo drastico la probabilità di soccombere per morte violenta.
Ma ad emergere  è un tragico paradosso: 
la Paura, da emozione benefica e protettiva, ha finito per generare pericoli invece di evitarli, creando confusione tra ciò che è oggettivamente pericoloso 
e ciò che è soggettivamente pauroso.

Per fare qualche esempio consideriamo un caso classico, quello dei voli aerei.
Negli ultimi 50 anni i passeggeri trasportati sono aumentati del 700 per cento mentre gli incidenti aerei non rasentano l’1 per cento dei voli totali annui (Fonte IATA). Tuttavia l’incremento complessivo della sicurezza dei viaggi aerei ha reso percentualmente più rilevanti, e quindi più evidenti 
e impressionanti agli occhi delle persone, gli incidenti causati da azioni terroristiche.
Ecco il paradosso, i viaggi aerei, diventando più sicuri, hanno fatto risaltare per contrasto una fonte di pericolo: nell’ultimo anno le morti causate da attentati sono state quasi la metà del totale.
Una volta, insomma, viaggiare in aereo era più pericoloso, 
ma per molti meno pauroso.
Contrasto che non si verifica nel caso delle automobili dove, sebbene le statistiche dicano che addirittura i decessi per incidente nel 2015 siano aumentati del 1,1 per cento, la percezione rimane di un mezzo molto più sicuro rispetto all’aereo e fonte minima di preoccupazione.
Ma anche in altri campi questo meccanismo ha generato una serie di problematiche macroscopiche. E’ il caso della sanità e delle scelte mediche dei cittadini, dove alcuni genitori rifiutano i vaccini per paura e questo provoca un pericolo reale per i figli.

Insomma, è davvero rischioso trascorrere le vacanze o il Capodanno in un Paese estero o in una grande città?
La risposta è no. Forse potrà essere pauroso, ma essendo il pericolo estremamente difficile da stimare sarà sempre fonte di paura, ragion per cui non finiranno mai le speculazioni in merito.

Buonissime vacanze!

Filippo Gabetta

 

One thought on “Sconfiggere la Paura per il terrorismo con la Logica

Rispondi