Alla riscoperta dell’artigianato!

Può risiedere nell’artigianato il lavoro del futuro?

Data la società plasmata sempre più da tecnologia e scienza, non è semplice dedurre che, nel corso del tempo, al lavoro e quotidianamente, le nostre mansioni verranno completamente svolte non più da noi stessi, ma da macchine, robot e chissà quale altra tecnologia.

Risoluzione catastrofica, che ci ridurrà a mendicare per le strade perché non esistono più lavori per gli uomini?

No, nessun allarmismo!

Alcuni studi sostengono che questo cambiamento comporti solamente una trasformazione del nostro modo di vedere il mondo e le opportunità che offre.

Non è del tutto vero che l’uomo si vedrà privare di ogni possibilità lavorativa, di guadagno e, di conseguenza, di sostentamento: semplicemente ritorneranno alcune professioni che, fino ad ora, si sono un po’ snobbate, per possibilità migliori e confortevoli: si è abbandonata la manualità, in nome di uno stile di vita più intellettuale e meno artigiano.

Secondo il principio che nessuna macchina, almeno fino ad ora, è in grado di provare emozioni e, di conseguenza, pensare da sé soluzioni improvvise, abilità ancora riservata all’uomo è quella di “creare”, di realizzare qualcosa di artistico, un prodotto nato dal connubio tra ingegno e fantasia, genio e immaginazione.

Giovane artigiano
Giovane artigiano

Proprio per questo, gli antichi mestieri sono destinati ad essere rispolverati e diffusi nelle nostre strade, nelle grandi e piccole città, in nome della creatività e dell’arte, in nome del futuro.

Molti sono già i giovani che hanno deciso di tentare con l’artigianato, proponendosi come fabbri, calzolai, sarti alle prime armi… e i successi? Garantiti!

Numerose sono le imprese nate come artigiane, e i numeri di ragazzi iscritti a corsi di formazione professionali, che offrono la possibilità di imparare i cosiddetti “mestieri manuali”, e di trovare, in tempi record, lavoro e soddisfazioni.

Ripopolare le città di calzolai, sartorie, laboratori di pittura, scultura e design, come le viuzze che percorrevano da giovani i nostri nonni, sarà il nuovo orgoglio della nazione, la chiave di volta per convivere pacificamente con una tecnologia sempre più all’avanguardia, ritenendo il cambiamento di percezione positivo e di crescita, piuttosto che di disfatta.

Sara Erriu

 

 

Rispondi