Bambini scomparsi. Giornata Internazionale

 25 maggio.

Giornata Internazionale per bambini scomparsi.

Dal 1983 ricorre ogni 25 maggio la Giornata Internazionale per i bambini scomparsi. Iniziativa nata da Organizzazioni non governative e forze dell’ordine, per non dimenticare i sempre più numerosi casi di bambini scomparsi, rapiti o sottratti da un genitore, o che fuggono da guerre, povertà e catastrofi naturali, con incontri e conferenze. Una Giornata importante in cui è necessario raccogliersi in un momento di riflessione e speranza.

Bambini Scomparsi.

Un fenomeno che non interessa solo l’Italia o l’Europa, ma il MONDO INTERO !!

Un programma del Centro Internazionale per i Bambini Scomparsi, Sfruttati e non Accompagnati (ICMEC)opera per sensibilizzare sul tema dei bambini scomparsi, trattandosi di un fenomeno che riguarda tutti i paesi del mondo: secondo stime recenti, almeno 8 milioni di bambini scompaiono ogni anno, vale a dire 22.000 bambini al giorno. 

Una situazione allarmante, drammatica e sempre più pericolosa.

 

Un 47,7% delle segnalazioni a Telefono Azzurro riguardano sottrazioni genitoriali, mentre un altrettanto spaventoso dato è quello che interessa i casi di minori stranieri non accompagnati di cui la maggior parte delle volte non si hanno più notizie, un 42% dei casi sono fughe e ricettazione , e possono essere equiparati a rapimento.

Un altro dato sconfortante è quello esposto dall’Ufficio del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse: dal 1974 al 2015 su 35mila persone scomparse, oltre 21mila erano minori, poco meno di 2mila italiani. «Sono le fasce a rischio a incappare nelle scomparse, con fughe da istituti, allontanamenti volontari». La casistica più alta dei rapimenti chiama in causa Colombia, Messico, Brasile con bambini vittime di traffico di organi, sfruttamento sessuale, lavorativo, produzione di materiale pedopornografico, adozioni illegali. Impossibile monitorare questi circuiti internazionali che lavorano nell’ombra.

Bambini scomparsi, indifesi, innocenti di cui non si sa più niente

Bambini finiti nelle mani di pedofili, bambini scomparsi, di cui non si sa più niente, di cui si sono perse le tracce, il più delle volte per sempre.
Sono migliaia, in Italia, i bambini di cui non si hanno più notizie, dal 1974 al 2014, conta 15.117 minori. Di questi, la maggior parte (13.489) è rappresentata da bambini stranieri.
La scomparsa di bambini e ragazzini, una tragedia assordante. Un 51,7% rappresenta i ragazzi con meno di 18 anni che scompaiono ogni giorno nel nostro paese.

Sono diverse le testimonianze riportate dal forum Dibattito Pubblico tra queste, quella di:una coppia di genitori angosciati che si presenta alla stazione carabinieri o al commissariato di zona. Sono stravolti, si agitano, faticano a parlare e a trattenere le lacrime. «Il nostro bambino è scomparso, sono due ore che lo cerchiamo inutilmente, è uscito di casa per andare a giocare con gli amici e non se ne sa più nulla. Vi prego, aiutateci!».

Un piccolo esercito di bambini invisibili. 

Migrant child covered in blanket stands in rain at the Greek border camp near Idomeni, Thursday, March 10, 2016. Northbound borders are closed and authorities plan to distribute fliers telling refugees seeking to reach central Europe that there is no hope of you continuing north, therefore come to the camps where we can provide assistance as more than 36,000 transient migrants are thought to be stuck in financially struggling Greece. (AP Photo/Visar Kryeziu)

Secondo Europol, troppi i bambini svaniti nel nulla dopo il loro arrivo in Europa.

Missing Children Europe, il network di 29 organizzazioni non governative attive in 24 Paesi europei, che gestiscono altrettante linee telefoniche. I dati nazionali ed internazionali sono stati diffusi oggi, in occasione della ‘Giornata internazionale dei bambini scomparsi’, da Telefono Azzurro, che dal 25 maggio 2009 gestisce in convenzione con il Ministero dell’Interno il numero unico europeo 116.000, attivo 24 su 24.

Un servizio attraverso il quale, solo nel 2015, in Italia Telefono Azzurro si è occupato di 163 casi di bambini spariti, perché fuggiti di casa o da un istituto, rapiti o sottratti da un genitore. “Non possiamo permetterci di lasciarli senza tutela, perché rischiano di diventare vittime dello sfruttamento e della tratta o di subire abusi” spiega a ilfattoquotidiano.it Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro, membro del board di Missing Children Europe e delegato da MCE sul tema dei minori stranieri non accompagnati. Per Caffo “è necessaria una maggiore partecipazione da parte delle Istituzioni” non solo per prevenire la scomparsa dei minori stranieri non accompagnati “ma anche per rafforzare il sistema di accoglienza, di integrazione e di cura di cui essi oggi godono”.

Telefono Azzurro: “In Europa 270mila scomparsi l’anno”

“Ogni anno nel mondo spariscono 8 milioni di bambini; in Europa 270 mila, cioè uno ogni due minuti. In Italia dal maggio 2009 ad aprile 2015 il numero 116.000 ha gestito 610 casi di bambini spariti. Nel 38% dei casi si trattava di fughe da casa, nel 31% di fughe da istituti, nel 10% di sottrazioni internazionali, nel 6% di minori stranieri non accompagnati”. Nel 2014 in Europa la linea 116.000 ha gestito 6.119 casi di bambini scomparsi. Telefono Azzurro, in collaborazione con la federazione Missing Children Europe, aveva lanciato già dal 25 maggio 2015 la campagna “#Salvail116.000, salva un bambino”.

Nel 2015, sono state 209.841 le chiamate ricevute dalla rete europea per i bambini scomparsi in tutta Europa. Il 54% ha riguardato segnalazioni per fughe da casa, mentre il 29% casi di sottrazione da parte di un familiare. Ma c’è anche chi viene rapito, fugge da guerre, povertà e catastrofi naturali. Sempre lo scorso anno solo in Italia sono stati 163 i casi di bambini scomparsi gestiti da Telefono Azzurro, attraverso il 116.000, il Centro nazionale di ascolto 19696 e il servizio 114 Emergenza Infanzia. Dal maggio 2009 al marzo 2016, in sette anni, la Linea 116.000 in Italia ha accolto 1425 nuove segnalazioni di scomparsa, ritrovamenti, avvistamenti e aggiornamenti di casi che riguardano minorenni. Sono state 739 quelle relative alle scomparse. Nella maggior parte dei casi (38,5%) si tratta di sottrazione da parte di un familiare, spesso un genitore (66 i casi che non coinvolgono altri Paesi, ben 219 quelli di cosiddetta ‘sottrazione internazionale’). “Il fenomeno è in aumento in Europa ed è un problema molto sentito, data la crescita del numero delle separazioni nelle coppie” spiega Caffo. In Italia, però, questi dati negli ultimi anni sembrano in calo: un po’ perché queste situazioni passano attraverso altri canali (dagli uffici legali ai tribunali), un po’ perché “una certa sensibilità europea e gli accordi internazionali iniziano a dare dei frutti” aggiunge il presidente di Telefono Azzurro. Se i casi di rapimento negli ultimi 7 anni sono stati 4, le altre voci riportano ben altri numeri: 272 le fughe da casa o dagli istituti, 91 le sparizioni di minori stranieri non accompagnati, 87 le scomparse di altra natura. Il 54% dei minori scomparsi è di sesso maschile, mentre la fascia di età più coinvolta riguarda bambini tra i 15 e i 17 anni (45,5%). Un altro dato riguarda le ricerche dei bambini scomparsi, molti dei quali arrivano da Paesi dell’Europa dell’Est, e la collaborazione con gli Stati di provenienza. Primi fra tutti, Romania e Polonia. “A proposito di questo – fa notare Caffo – oggi mancano interlocutori nei Paesi del Mediterraneo”

Fallimento del sistema di integrazione

Nel 2015 sono stati 10mila i bambini scomparsi una volta arrivati in Europa. Mentre, in Italia fino al 2013 i casi non erano stati mai più di 2, nel 2015 sono addirittura arrivati a 47, 33 solo nel primo trimestre del 2016. Telefono Azzurro fa notare quanto però basse siano le chiamate alle linee del 116.000: solo il 2% i casi a livello europeo nel 2015, segno di una grande sottostima del problema”. Caffo, al riguardo si è espresso dicendo che: “Il fallimento del sistema di integrazione per questa fascia di minori, incide in modo significativo sulla loro scomparsa”, sottolineando come spesso “i bambini e gli adolescenti stranieri che arrivano nel nostro Paese rischiano di scomparire o nelle comunità, coinvolti in traffici illeciti, oppure di diventare vittime della tratta, impiegati nelle maglie della criminalità, del lavoro nero e dello sfruttamento sessuale”.

L’Italia si distingue, e anche questa volta in senso negativo. Nel Paese ancora nessuna rete di supporto tra le diverse entità, comuni, e strutture di accoglienza qualificate.

Come riportato dal ilfattoquotidiano.it : “Con il supporto di Fondazione Poste Insieme Onlus, le attività del servizio 116.000 gestito da Telefono Azzurro saranno rafforzate proprio per garantire un sostegno maggiore ai minori non accompagnati, dal supporto psicologico fino ai consigli per questioni pratiche, legali e sociali. La linea telefonica diretta per i minori scomparsi è un servizio gratuito e raggiungibile da telefonia fissa e mobile da tutta Italia. Il suo compito è quello di rispondere 24h su 24 alle segnalazioni provenienti dal territorio nazionale e supportare le indagini delle autorità competenti. Una volta raccolte le informazioni necessarie, una banca dati consente di inoltrare tempestivamente le segnalazioni ricevute a polizia e carabinieri. L’obiettivo è quello di creare una rete di intervento fra i diversi servizi negli Stati membri: come mostrano le ricerche, un’azione immediata risulta fondamentale. Eppure il 2015 è stato un anno particolarmente impegnativo per le hotlines europee del 116.000: i finanziamenti dell’Unione europea, sui quali molte linee fanno affidamento, sono stati interrotti, portando a una diminuzione del bilancio (52%) e delle risorse impiegate nella gestione del servizio (31%). Un calo, quest’ultimo, che ha reso impossibile dare una risposta al 39% di chiamate in arrivo, a fronte di un aumento consistente di casi dal 2011 al 2014”.

 Ricerche tempestive, una possibile soluzione

Ricerche più tempestive. Così, nel 2015 Mariacarla Bocchino, dirigente del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, si era espressa riguardo questo tremendo e sconcertante fenomeno.

“Una ricerca fatta nell’immediato – sottolinea Bocchino – ha una percentuale di successo di almeno l’85%, una ricerca ritardata di qualche ora potrebbe non avere mai percentuale di successo”.

“Dal 2011 sono aumentati in maniera esponenziale il numero dei minori non accompagnati accolti – spiega a margine Maria Francesca Posa, responsabile dell’area minori della Caritas di Roma- Nell’ultimo anno abbiamo accolto oltre 400 ragazzi, sfuggiti dai paesi devastati dalla guerre o dalla crisi economica. Arrivano qui in Italia con una speranza di futuro: si tratta maggiormente di ragazzi maschi con un età media di 16 anni e con un livello di scolarità di 9”.

 

 

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Cliccando in questo link potrete prendere visione dell’inquietante elenco di bambini scomparsi stipulato da Chi l’ha visto .

 

Grazia Scano 

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