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Bimbo di 7 anni in coma: otite curata con metodi omeopatici

Da mercoledì, un bambino di Ancona di 7 anni, è ricoverato, in stato comatoso, a causa di un’otite, curata con metodi omeopatici. Non è stato accertato ancora un collegamento diretto fra l’otite e il coma.

Ma cosa è l’omeopatia?

E’ una pratica alternativa alla medicina tradizionale, che rientra nella branca dei rimedi naturali. Si basa su dei principi formulati dal Dr. Samuel Hahnemann nel 1810: la legge dei simili, l’individualità del soggetto, lo stimolo dell’energia vitale.

Ma cosa vuol dire curare per similitudine? Vuol dire somministrare a dosi infinitesimali quei rimedi, che sperimentati a forti dosi su uomini sani, hanno provocato sintomi simili a quelli rilevabili alla malattia in atto.

Un’altra caratteristica non conosciuta del sistema omeopatico, è che viene sfruttata l’energia di autoguarigione che l’organismo possiede, che è potentissima, ma che si può spegnere a tal punto, con stress, abuso di farmaci e vessazioni psicologiche, che l’organismo non è più in grado di reagire agli stimoli avversi, e continua a sviluppare malattie, che apparentemente non hanno un legame tra loro, ma che sono una la conseguenza dell’altra. (fonte: omeopatiaebiologico)

Alla base c’è un approccio olistico: la mente e il corpo sono parte di un’entità unica e indivisibile. In questo senso, la malattia coinvolge, secondo i medici omeopatici, l’individuo nella sua totalità, sia psichicamente che fisicamente.

Nell’omeopatia, il sintomo è la migliore risposta che il malato da allo stimolo della malattia: l’aggravamento omeopatico è la migliore risposta alle spinte provocate dal rimedio omeopatico.

La medicina tradizionale non riconosce, scientificamente, i metodi utilizzati dall’omeopatia.

La differenza sostanziale fra i due tipi di terapia è che la medicina tradizionale va contro alla malattia per debellarla. L’omeopatia invece “alimenta” la malattia per sconfiggerla, attraverso rimedi simili (omoios) alla malattia stessa.

Gli italiani che oggi fanno uso di metodi alternativi, come l’omeopatia, sono il 21,2% della popolazione, ovvero 1 italiano su 5. Qui per consultare il rapporto Eurispes 2017.

Secondo la legislazione italiana, c’è l’obbligo di scrivere su questi farmaci, o diluiti, un’indicazione precisa: “senza indicazioni terapeutiche approvate“.

C’è chi (medico tradizionale) sostiene che questa pratica sia soltanto una superstizione, una credenza medievale, uno sviluppo della stregoneria. Per approfondire cliccare QUI.

Per argomentare la tesi dei medici tradizionali, inviterei alla lettura di questo resoconto .

Torniamo al caso con cui abbiamo aperto questo articolo. Quando il bambino è stato portato in stato quasi incosciente, con la febbre altissima, i medici hanno proceduto con una terapia d’urto antibiotica e un’operazione per tentare di rimuovere l’infezione.

I genitori hanno affermato che già in precedenza il bambino aveva sofferto di otiti, curate con metodi omeopatici. Al bambino non venivano somministrati farmaci tradizionali da quando aveva 3 anni. I medici del Salesi, l’ospedale in cui il bimbo si trova in stato comatoso grave, hanno affermato che per l’otite sarebbe bastato un semplice antibiotico per guarire in due giorni.

Ma per collegare il coma alla mancata cura antibiotica, bisognerà attendere ulteriori risultati e sviluppi.

 

 

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