Allarme trivelle: il WWF chiede giustizia

A rischio la barriera corallina del Belize

Nel Belize Barrier Reef Ssystem (barriera corallina del Belize), si trovano tre degli unici 4 atolli corallini esistenti. Si tratta di uno spettacolo naturale caraibico unico nel suo genere, formatosi 500 milioni di anni prima della comparsa dell’uomo sul Pianeta.
Questo luogo straordinario è la principale meta turistica della zona, i visitatori hanno la possibilità di immergersi nelle surreali acque marine alla ricerca delle svariate specie animali che la popolano.

Con un estensione di 300 km, questa destinazione è fonte di intrattenimento per i viaggiatori e gli avventurieri che vogliono rilassarsi e divertirsi. La flora del posto ospita 70 specie di corallo duro e altre 36 che non producono scheletri di carbonato di calcio. Ma la barriera non offre divertimento solo a sommozzatori e nuotatori esperti, infatti, i visitatori più timidi potranno osservare lo spettacolo naturale anche a pelo dell’acqua.

Il paesaggio del Belize sembra l’ambientazione ideale di un racconto per bambini, ma come accade in tutte le fiabe, il male avanza portando con sé la distruzione di un felice equilibrio. Ebbene, la realtà non è poi così lontana dalla fantasia, qualcosa sta veramente rovinando la favola caraibica.
Il male in questione è reale e pericoloso per l’ambiente, ancora una volta parliamo delle trivelle. La ricerca del petrolio da parte del governo locale sta minando la tranquillità di un luogo meraviglioso, distruggendo la quiete della vita naturale della barriera.
L’ecosistema del Belize, capitale di biodiversità, è stato riconosciuta come patrimonio dell’ UNESCO in pericolo nel 2009. Ad oggi le cose non sembrano essere migliorate.
A lanciare l’allarme è il WWF, secondo il quale la situazione della barriera sta diventando un problema ambientale e morale.
“Sia la barriera corallina del Belize sia gli abitanti di questo Paese meritano i fatti, non le parole. Il governo deve dimostrare la propria serietà a favore della protezione della barriera con l’emanazione di leggi che vietino definitivamente la ricerca di petrolio offshore e la vendita di terreno pubblico all’interno del sito, patrimonio mondiale dell’UNESCO”,  così si esprime la scienziata della barriera mesoamericana Nadia Bood.

Oltre la metà della popolazione del Belize (circa 190.000 persone) vive delle entrate generate dal settore del turismo, attirato dalla barriera corallina. Da qui capiamo come la tutela dell’ambiente sia qualcosa di essenziale, qualcosa da cui l’uomo non può più prescindere. 

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