Basta incidenti stradali

Incidenti stradali: siamo vittime della nostra imprudenza

Il problema degli incidenti stradali incombe sulla nostra società

Nonostante gli incidenti stradali siano un problema di salute pubblica molto importante, è ancora questo, un tema troppo trascurato. Per l’OMS rappresentano la nona causa di morte nel mondo fra gli adulti, la prima fra i giovani di età compresa tra i 15 e i 19 anni e la seconda per i ragazzi dai 10 ai 14 e dai 20 ai 24 anni.
Per quanto riportato dall’ISTAT solo nel 2015 si sono verificati in Italia 174.539 incidenti stradali con lesioni a persone, che hanno provocato 3.428 vittime (morti entro il 30° giorno) e 246.920 feriti.

Disinteresse per la sicurezza stradale

Si verificano un’infinità di incidenti stradali, talmente tanti che è quasi impossibile tenere il conto. Molti di questi però, potrebbero essere evitati. Infatti, la maggior parte degli incidenti stradali si verificano per errori umani. Errori umani che il più delle volte costano la vita di altre persone.
La precedenza non rispettata o il passaggio con il rosso, l’alta velocità così anche l’andamento lento, che non è da sottovalutare, la distanza di sicurezza non rispettata, manovre e svolte irregolari, sorpassi non consentiti, ostacolo imprevisto e guida contromano provocano il maggior numero di incidenti stradali.
Da non dimenticare poi lo stato di attenzione e concentrazione del guidatore che può essere influenzato se questo assume alcol, sostanze stupefacenti e farmaci.
L’alcol rappresenta il fattore più rilevante in caso di incidenti stradali siano questi gravi o mortali, così come l’assunzione di sostanze stupefacenti che insieme agli psicofarmaci modificano il comportamento del cervello e dell’intero organismo.
Nonostante queste siano cose risapute regna un totale disinteresse, sembra questo un tema che non importa alla società o che almeno non le dà il giusto peso.

 

L’Italia prova a contrastare l’alto tasso di incidenti

La legge stradale è stata aggiornata nel gennaio 2017 in cui sono state integrate nuove regole. Due nuovi regolamenti tecnici modificano la normativa europea ECE RGG in cui fa riferimento l’articolo 172 del nostro codice stradale con il fine di contrastare i sempre più frequenti rischi di incidenti stradali con vittime, il più delle volte, i più piccoli ovvero coloro che non hanno nessuna colpa.
Un dato questo in allarmante crescita. Pertanto lo stato italiano ha deciso di intervenire a questa tragica e straziante situazione cambiando alcune norme in materia di seggiolini delle auto destinate al trasporto di bambini. Norma che prevede che i bambini di statura inferiore a 1,50m debbano essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso e di tipo omologato. Le regole riguardano l’utilizzo di nuovi seggiolini con schienale per minori con altezza inferiore a 125cm mentre, per i bambini più alti è previsto l’utilizzo dei vecchi seggiolini fino a giugno 2017.
La violazione di questa norma comporterà una multa dagli 80 ai 323€ e la rimozione di 5 punti dalla patente.

Una guerra contro gli smartphone

Un’altra guerra quella che l’Italia vuole assolutamente vincere e a cui deve far fronte è quella contro gli smartphone. L’uso del telefono alla guida sta divenendo una delle maggiori cause di incidente stradale, dato questo in allarmante crescita. Allo stesso modo, questa nuova legge impedisce di fumare all’interno del veicolo in presenza di minori e di donne in stato di gravidanza, un divieto questo utile al fine di tutelare la salute di tutti, specialmente dei più piccin andata ad una festa.

Ho bevuto, molto. I miei amici erano in condizioni peggiori, per questo, ho dovuto guidare io. Sapevo che non l’avrei dovuto fare, sapevo che non sarei stato in grado di mettermi alla guida. Ma ho pensato che non sarebbe successo niente, non succede mai niente. Ricordo che andavo veloce, molto veloce. Ma io e i miei amici a questo non davamo importanza, continuavamo ad ascoltare musica, a ridere e scherzare. Erano le 8 del mattino, c’era uno stop. Non mi sono fermata, non ho visto nessuno e ho continuato senza fermarmi e tanto meno voltarmi.
Ma qualcuno c’era, un’intera famiglia per l’esattezza. Non ho fatto in tempo a bloccarmi, ormai era troppo tardi. Andavo troppo veloce.
Non ricordo altro, ricordo solo di essermi svegliata in una triste stanza di ospedale. Intorno a me c’erano persone che piangevano. Io ero viva, e non ho riportato nessuna lesione grave. Avevo però ucciso due bambini di appena 8 anni. Avevo ucciso la mia migliore amica. Io non ho riportato nessuna lesione grave, ma ho ucciso tre persone e passerò il resto della mia vita con questa consapevolezza.

Quando i miei genitori mi regalarono la macchina promisi che non avrei mai assunto droghe, alcol, farmaci, qualsiasi sostanza avrebbe potuto compromettere la guida. Una promessa che ho sempre mantenuto e a cui ho sempre creduto fortemente. Ho sempre dato molta importanza al mio bene e a quello delle altre persone. Ma a lui non è importato, nonostante un mix di droghe e alcol ha ugualmente deciso di guidare la macchina.
Erano le 4 del mattino mi stavo dirigevo verso casa soddisfatta della bella serata passata tra amiche. Fino a quando non divenne buio. Fino a quando non mi ritrovai scaraventata fuori dalla macchina, a più di 100 metri.
Lui andava troppo veloce, l’alcol e le sostanze ingerite avevano ridotto i suoi riflessi e la sua capacità di concentrazione. Ho avuto solo un momento di lucidità, uno piccolo in cui ho pensato alla mia famiglia, a mio padre e mia madre che come sempre aspettavano svegli il mio ritorno a casa. Ma quel giorno, non sarei tornata. Quel giorno sono morta. Quel ragazzo mi ha ucciso. L’ambulanza al suo arrivo non ha potuto fare niente.
Perché ho perso la vita io per un suo errore?

Diamo importanza alla nostra vita e a quella degli altri, QUANDO SI BEVE NON SI GUIDA.

Grazia Scano

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