E se usassimo la Bibbia come il telefonino?

Il consiglio “Bibbia wearable” di Papa Francesco stona. Stiamo finendo le idee della domenica?

Bibbia Papa Francesco
Ultima “story” di Papa Francesco su Instagram

La domenica mattina si deve dormire; rientra nei doveri di un buon cittadino. I bagordi del sabato sera rientrano nell’ordinaria amministrazione, al pari della messa domenicale per la perpetua della parrocchia. Il dovere però chiama, suona, sveglia alle 09.15 e “profuma” di studio sui libri. Tra imprecazioni e occhiaie un suono richiama la mia attenzione: le campane. Maledette; le odio. Abitare di fronte a una chiesa è una tremenda condanna, fidatevi. Bisogna convivere con funerali e conseguenti scaramanzie, matrimoni e conseguenti clacson impazzanti, campane e ancora campane. Ad ogni rintocco maledico ogni cosa, ma vado avanti, con il caffè che nel frattempo assume temperature prossime allo zero. La voce di mia madre mi sveglia dal torpore di una dimensione di follia: “Ste, vai da nonna a prendermi due uova?“. Ecco, normalmente avrei imprecato anche per questo, invece quelle uova ora mi si presentano come un’ancora di salvezza dal Cappellaio Matto.

Bibbia Papa Francesco
Papa Francesco aveva previsto la doppietta di Immobile a Bologna.

Faccio due piani di scale, entro a casa di mia nonna. In cucina echeggia una voce imperante: è Papa Francesco. Mia nonna è credente, ma da buona conformista la chiesa l’ha frequentata poco: un po’ per acciacchi fisici, un po’ perché “credo, ma non pratico” è un sacco figo. Lei ascolta Papa Francesco ogni domenica, ha letto e legge la Bibbia (75 anni, giù il cappello…) e adora questo “nuovo” Papa; perché “dice le cose giuste“. Mentre aspetto che prenda le uova e tagli due foglie di prezzemolo che dovevamo assolutamente assaggiare, io mi eclisso 20 secondi guardando il telefonino. Apro velocemente le news sportive, rispondo a un paio di messaggi e bum, il boia è lì ad aspettarmi:

Pensate se usassimo la Bibbia come il telefonino. Se ce la portassimo dietro e la aprissimo spesso per consultarla…

Com’è che faccio a dartela una Bibbia diversa?

“Ha ragione! – tuona mia nonna come fosse un’epifania – siete sempre attaccati a quei cosi…”. Non rispondo, la saluto e porgo l’altra guancia, come Bibbia vorrebbe. Sono nuovamente di fronte allo schermo del pc, leggo di web marketing e metriche, la mia testa ciondola e le mie mani profumano di prezzemolo. Pur di non studiare il cervello stacca la spina, ma non si parla d’eutanasia. Sto pensando come cambierebbe il mondo se usassimo la Bibbia come un telefonino. Sorrido e lo schermo s’illumina: messaggio. Continuo a sognare un mondo di persone in silenzio sul tram, intenti a leggere la Bibbia. Sogno Sgarbi nel salotto di Barbara D’Urso a dare della capra ignorante a Maria Maddalena. Mentre sono pronto a strillare a pieni polmoni un bel “capra, ignorante“, il telefono s’accende: messaggio. Rispondo frettolosamente, mentre nella mia testa si costruisce un enorme castello di panzane.

Bibbia Papa Francesco telefonino
Il nostro iPhone quotidiano.

Incredibile quanti danni possa fare la retorica spicciola, quella alla finta ricerca di una morale condivisibile. Ognuno adotta un registro preciso a seconda della qualità del proprio interlocutore, così fa Papa Francesco. Il telefonino è lo strumento del diavolo, Turkle sosteneva che ci avrebbe fatto vivere insieme ma soli. Prospettiva abbastanza retrograda, sto messaggiando con persone che probabilmente nemmeno potrei conoscere senza questo medium. McLuhan diceva “il medium è il messaggio“; appunto: messaggio, ancora una notifica. Non studierò più. La Bibbia è il messaggio, Papa Francesco voleva dire questo? No, non è un messaggio così profondo, è un “paragone paradossale che fa riflettere, come detto da lui stesso. M’immagino Papa Francesco a far da testimonial alla nuova Bibbia 9S, con localizzatore GPS anche nel deserto, per evitare il demonio. Il marketing è provocazione, il sermone del Papa è una provocazione. Il telefono vibra; notifica da calendario: “studio”. È l’ultima avvisaglia, devo studiare, ma voi compratevi ‘sta Bibbia e non usciteci senza: ve lo dice il Papa. Intanto, mentre qualcuno coglie il quesito lasciato in aria, io rispondo al telefonino.

Stefano Uccheddu

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