SNS, parla Lapiziaviews

SNS, parla Lapiziaviews

Lapiziaviews, blogger e youtuber, racconta la propria esperienza sulla gestione di un blog, dei Social Network Sites e dei giudizi altrui.




Com’è nata l’idea di aprire un blog e un canale YouTube? 

Da sempre ho voluto far sentire la mia voce. Forse perché durante il liceo quello che pensassi era davvero insignificante. A 14-15 anni iniziai a seguire molti dei ragazzi che hanno fatto la storia di Youtube Italia, credendo che un giorno sarei potuta essere anche io una di loro. A quel tempo non avevo idea di che tipo di contenuto potessi portare sulle varie piattaforme web. Quando trovai la mia dimensione, una volta approdata all’università, decisi che era tempo di smettere di stare nell’ombra. Infatti, chiunque tutt’oggi è pronto a dire quello che pensa pubblicamente senza nessun ripensamento. Credendo un po’ più in me stessa, nelle mie capacità, dicendomi che quello che facevano molti lo potevo fare anche io, decisi di imbarcarmi in questo esperimento che piano piano sta dando i suoi lenti frutti.

In base alla tua esperienza, come percepisci il mondo dei SNS e del web?

Se il mondo del lavoro è competizione per definizione, immettersi nei SNS non è da meno. Farsi sentire oggigiorno è come lanciare un sassolino nel Mar Rosso e sperare che le increspature da te provocate possano raggiungere ogni singola sponda. Non si fa altro che immettersi all’interno di un flusso di eco dove se non sei originale o se non ti fai conoscere non riuscirai mai nel tuo intento.

Emergere è complicato. Tu che tipo di strategie  mediatiche e social utilizzi?

Per quanto mi riguarda, io sto cercando di far sentire la mia presenza su molte delle piattaforme attualmente più utilizzate. Ho un account Twitter, una pagina Facebook, un blog su Tumblr e uno su Pinterest, in modo da poter avere una maggiore risonanza per ciò che pubblico sul mio blog o sul mio canale. Mi appoggio ai social esterni, quali Telegram o Instagram, per comunicare direttamente con chi legge i miei articoli, rendendo partecipi quelle persone alla quale credo possa piacere il mio lavoro.

Aprire e gestire un blog sembra semplice ma non lo è. Specialmente per chi non sa dove mettere le mani. Che tipo di piattaforme consigli a chi ha voglia di intraprendere quest’attività? 

Nel corso della mia esperienza ho utilizzato le due piattaforme più gettonate in questo campo, WordPress e Blogger. La prima l’ho adoperata quando il mio progetto era ancora in una fase embrionale, creata principalmente per alcuni esami universitari e per mettermi alla prova. La seconda mi ha soddisfatto maggiormente. Entrambe sono gratuite (WordPress ha una versione base gratuita, ma molte delle funzioni sono a pagamento) ma con Blogger ho avuto la possibilità di personalizzare ulteriormente la mia interfaccia. 
Non è facile essere costante. Chi lavora, chi studia, chi ha impegni di ogni tipo deve imparare ad organizzarsi per tempo, cosa che tutt’ora non mi riesce ancora del tutto perfettamente. Bisogna lottare contro la stanchezza, contro gli impegni che hanno una maggiore urgenza e contro se stessi, a volte, per cercare di portare dei contenuti con una certa frequenza.

Quali sono le tre parole chiave per poter mandare avanti un canale YouTube e un blog? 

 Costanza, Insonnia, Passione. (ndr. CIP)

Quest’anno sei stata presa come giurata al Giffoni Film Festival. Anche lo scorso anno eri presente. Raccontaci un po’ di quest’ esperienza. Come l’ hai vissuta, come vi hai partecipato, in quali attività sei stata coinvolta, cosa ti è rimasto e quanto è stato importante per il tuo percorso? 

 

Ho conosciuto il festival nel 2016 quando vi partecipò il mio attore preferito. Andai come semplice spettatrice e mi innamorai del clima che si respirava. Sono un’amante del cinema e dell’arte in generale, per colpa o grazie ai miei genitori, e pensare di avere l’opportunità di essere immersa per dieci giorni nella sola visione di film o in incontri con registi e attori, mi ha entusiasmata fin da subito. 
Avevo già provato un’esperienza simile prendendo l’accredito per il Roma Film Festival ma al Giffoni tutto è diverso. Si trovano persone con cui condividere la tua passione  che provengono da ogni parte del mondo. Trovi il tuo spazio nel commentare quello che hai visto, direttamente con chi l’ha creato, e capisci che forse tutto quello che pensi sul tema non siano solo idiozie. Il Giffoni per me è stato un modo ulteriore per potermi mettere alla prova. Fin da piccola sono stata un po’ chiusa per paura di sbagliare, di essere giudicata, ma lì tutto cambia. Ho partecipato ai live e ho capito che la mia mente interessava; mi sono fermata davanti ad ogni telecamera – cosa impensabile per me; ho alzato la mano per dire la mia e non avevo mai fatto nulla di simile neanche a lezione. E’ strano da raccontare ma quest’esperienza mi ha fatto capire quanto io voglia comunicare la mia passione agli altri.

Cosa ti senti di dire a chi vorrebbe “buttarsi” in una carriera creativa come la tua ma ha paura di farlo per il giudizio degli altri o per mancanza di conoscenze sul campo? 

Per colmare le proprie lacune c’è sempre tempo e ora come ora sempre meno persone si buttano in questo mondo avendo realmente delle basi. Io sto studiando, studierò ancora e non credo che smetterò mai di farlo Anche l’opportunità di confrontarsi con il prossimo è occasione di studio . Bisogna solo ricordare che il nostro parere non è mai assoluto e lanciarsi. Si deve comprendere che se qualcuno deve parlare male di te, lo farà in ogni caso. Non è aprendo un libro che una persona può essere giudicata, tantomeno sul voler condividere cosa quel libro ti ha dato. Ma soprattutto non lanciatevi in questo magnifico viaggio sperando di avere un riscontro immediato; non buttatevi pensando semplicemente ai likes o alle views. Focalizzatevi sulla passione. Fate qualcosa perché vi piace farlo. La parola d’ordine è: comunicare. Se lo farete bene, tutto il resto verrà da sé.

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