blue whale

Blue Whale: finzione o realtà?

Da circa un anno circolano sul web voci riguardanti il gioco dell’orrore Blue Whale, portato alla luce qualche giorno fa dalle Iene

Il Blue Whale è una storia dell’orrore, una leggenda metropolitana o è realtà? Da giorni si cerca di dare una risposta a questo quesito. 

Cos’è il Blue Whale?

Una sorta di “gioco” online, a cui si arriva per disperazione. Un ragazzo/a si iscrive in un gruppo o forum di suicidi e dopo aver postato l’hashtag #f57 sarà contattato da un master che lo guiderà nel suo percorso. Il percorso è formato da 50 prove che prevedono tagli autoinflitti, la visione di film horror, svegliarsi alle 4.20 del mattino. Come ultima prova: lanciarsi nel vuoto e morire. 

blue whale
bbc.com

Perché la balena azzurra?

E’ stato scelto questo animale, molto probabilmente perché è il più idoneo da associare con i “suicidi insensati”, vista la sua tendenza ad arenarsi e morire senza un motivo apparente. 

L’origine

Le informazioni su questo gioco autolesionaista, sono confuse, non certe. Diverse testate hanno provato a tracciare un profilo della nascita di questo fenomeno. Il “Blue Whale” è certamente esistito. E’ nato su VKontakte (VK), un social network simile a Facebook molto diffuso in Russia.

L’episodio che è stato più citato come possibile origine del “Blue Whale” è il suicidio di Rina Palenkova, una sedicenne russa. Prima di morire, Rina, aveva caricato delle foto e dei video su VK per documentare il suo suicidio, avvenuto nel 2015.

Nel maggio del 2016 il sito del periodico Novaya Gazeta pubblicò un’inchiesta sul tema.

Sosteneva  che 130 suicidi avvenuti in Russia tra il 2015 e il 2016 erano riconducibili a uno di questi gruppi di VK. E circa 80 erano collegati direttamente al “Blue Whale”.

Altri siti e giornali criticarono la ricostruzione di Novaya Gazeta. L’organizzazione americana Radio Free Europe fece ricerche proprie. Scrisse di non essere riuscita a collegare direttamente nessun suicidio al “Blue Whale”.  Altre indagini, ha spiegato il sito Snopes, sembrarono indicare che dietro questi gruppi si nascondevano spesso persone che volevano guadagnare soldi. 

blue whale
leggo.it

Questa notizia è stata ripresa dai tabloid e dalle testate online. Ed è stata data per certa, senza un controllo accurato delle fonti. L’unica notizia chiara di tutto il polverone è che è stato arrestato un ragazzo di nome Philipp Budeikin, con l’accusa di istigazione al suicidio verso 16 minorenni. Secondo la BBC, il ragazzo avrebbe confessato, dopo una difesa iniziale. 

Il servizio realizzato recentemente dalle Iene ha collegato questo fenomeno con il suicidio di un sedicenne di Livorno. In questo video sembrerebbe che alcuni comportamenti del ragazzo coincidono con le prove da superare nel gioco. 

Altri sostengono che l’esistenza di questa Rina Palenkova sia fittizia, non documentabile. Altri ancora che, all’interno dei video che questa ragazza avrebbe girato prima di morire ci siano dei chiari riferimenti ad una marca di lingerie. E che quindi sia tutta una campagna di marketing. 

Ma qualunque cosa sia, Blue Whale, è un affare pericoloso.

Che sia marketing, una leggenda metropolitana, una strategia per convogliare più utenti su una pagina o un gruppo di Vkontakte. Che sia una bufala o realtà non cambia molto. E’ al centro dell’attenzione, potrebbe attirare qualcuno che sia caratterialmente o mentalmente debole o semplicemente dei fanatici o degli irresponsabili e causare danni gravissimi. 

Bisognerebbe evitare allarmismi o creare articoli clickbait e concentrarsi di più sull’etica che dovrebbe contraddistinguere ogni giornalista, che ha il dovere di informare, non di seminare panico. 

In Italia esistono molti modi per chiedere aiuto:  telefonando o scrivendo in chat al Telefono Azzurro, o visitando i siti youngle e Generazioni connesse. In alternativa si può contattare un centro di salute mentale, un pediatra. uno psicoterapeuta, rivolgersi a un ospedale.

Apple, Windows e Android offrono poi agli adulti delle semplici funzioni per attivare dei filtri per minori sui propri dispositivi e software

Nel frattempo, per i più curiosi che hanno voglia di cimentarsi in questa gioco, vi lascio qui le regole della Balena Felice di Gio Evan

1) sorridi allo specchio, dì a te stesso che ti vuoi bene, che oggi sarà un giorno speciale, perché sei vivo.
2) lascia un caffè sospeso al bar dicendo che lo offre la balena felice.
3) guarda un tramonto con la persona che ami o con un tuo amico/a. Resta in silenzio almeno 5 minuti.
4) chiama tua madre, dille grazie per tutto quello che fa ogni giorno.

5) sorridi ad almeno 7 sconosciuti.
6) scrivi una poesia d’amore di almeno 30 parole e lasciala dentro la cassetta della posta di uno sconosciuto.
7) ascolta “la cura” di Battiato e “redemption song” di Bob Marley e leggi la traduzione.
8) fai una passeggiata senza telefono, pensa a te. Prenditi un appuntamento con te stesso di almeno un’ora.
9) chiama tuo padre, fagli uno scherzo simpatico, che lo faccia ridere, poi digli che gli vuoi bene.
10) stampa una foto dove sei con la tua famiglia e regalagliela.

11) ridi senza motivo almeno 7 minuti
12) trova un albero che ti piaccia e abbraccialo. da oggi questo albero è tuo amico, torna a trovarlo ogni tanto.
13) scrivi su un foglio 10 cose per cui sei profondamente grato e usalo come segnalibro.
14) compra un fiore e regalalo a chi vuoi.
15) inizia a parlare con un bambino. Ascoltalo.

16) balla per almeno 10 minuti
17) invita a cena i tuoi amici. non bevete alcolici e non usate il cellulare (ma prima scattatevi una foto)
18) dì grazie almeno 100 volte ad alta voce come un mantra.
19) canta la tua canzone preferita vicino a un fiume o al mare.
20) chiedi scusa a chi hai fatto un torto.
21) sii felice oggi, sii felice sempre. la vita è bellissima.

 

Rispondi