Perché Laura Boldrini è una troia?

Breve fenomenologia dell’odio verso la Boldrini per evidenziare il sessismo che esiste nella dibattito politico italiano

Un odio viscerale e violento che non manca di manifestarsi ogniqualvolta Laura Boldrini dica qualcosa, le si attribuisca qualcosa o semplicemente la si nomini. Un’avversione dogmatica e in molti casi bipartisan nella quale confluiscono fattori diversi. Da una parte un certo anticomunismo di fondo, dall’altra un’inconfessabile seppur presente dose di misoginia ma andiamo per ordine.

Perché la Boldrini? E soprattutto come

Laura Boldrini è stata eletta con SEL e ha speso buona parte della sua vita in difesa dei rifugiati. Viene da una tradizione nettamente di sinistra ed è solita esporsi molto a livello mediatico, con dichiarazioni forti, andando anche oltre quelle che sarebbero le prerogative del suo ruolo istituzionale di Presidente della Camera, fondamentalmente super partes.

Si è più volte schierata esplicitamente a favore dell’immigrazione. Ha poi preso decisioni controverse nella gestione dell’aula, come l’applicazione della cosiddetta “ghigliottina” nei confronti delle opposizioni in occasione della discussione del ddl IMU-Bankitalia. Senza dimenticare le sue battaglie a favore dell’affermazione del genere femminile per indicare ruoli tradizionalmente maschili; questione tra l’altro, è bene sottolinearlo, sulla quale l’Accademia della Crusca si è già espressa da tempo.

Insomma gli elementi per rendere Boldrini una delle figure politiche più discusse e criticate d’Italia ci sono tutti e nella maggior parte dei casi non sono pregiudiziali. Tuttavia leggendo i commenti e gli articoli che la riguardano è un’altra la cosa che colpisce. Se è vero che non viene criticata in quanto donna è il modo in cui questo accade, quello sì, che ha spesso a che fare con il suo essere donna.

Alcuni insulti subiti dalla Boldrini su Facebook
Una selezione di alcuni dei commenti ricevuti solo lo scorso novembre da Laura Boldrini, che ha deciso di condividerli sulla sua pagina Facebook.

Un insulto sessista non è una critica

Per sessismo si intende la tendenza a discriminare, o in questo caso insultare, in base al sesso di appartenenza. Prima di liquidare la questione come inesistente o insignificante, sforziamoci di capire che il problema è reale e manifesta una disuguaglianza profonda. E’ stata la stessa Boldrini a denunciare lo scorso anno gli insulti di natura sessista di cui è stata oggetto in rete, divulgandone giusto alcuni esempi. La violenza contro le donne non si esprime soltanto con le botte.

Un conto è criticare le sue dichiarazioni che è sacrosanto, tutt’altro è insultarla perché presumibilmente troia. Innanzitutto si tratta di un appellativo che allude già di per sé alla violenza sessuale. Inoltre è quanto di più apolitico possa esserci, dato che non è possibile replicare in nessun modo. Del resto dove finiscono i contenuti iniziano gli insulti.

Si potrebbe forse argomentare che il web è un mondo a parte, una sorta di inconscio collettivo che permette di esprimere senza ritegno tutta la cattiveria che coviamo dentro. Trovo che questa non sia neanche lontanamente una giustificazione ma in ogni caso ci pensano molti politici a legittimare certi attacchi, portandoli nella realtà. Su tutti si ricordi il capolavoro di eleganza di Matteo Salvini, che sul palco di una festa leghista paragonò simpaticamente Boldrini a una bambola gonfiabile che aveva portato con sé. Per il suo gesto Salvini non si è mai scusato, e ci mancherebbe pure.

Non solo la Boldrini

Laura Boldrini è solo un caso emblematico. Se è vero che il sessismo discrimina in base al genere, bisogna concedergli che non lo fa secondo l’ideologia politica. Maestro da questo punto di vista è Silvio Berlusconi, eletto dal Guardian nel 2009 politico più sessista d’Europa. Gli episodi con lui si sprecano: dalla Bindi “più bella che intelligente” alla Merkel “culona inchiavabile”.

In parte proprio per la reputazione del loro leader da sempre fioccano commenti ben poco politici sulla carriera delle varie donne di Forza Italia e Pdl. Mi piacerebbe dire che il problema sia solo Berlusconi ma non è così, bastino alcuni esempi a caso. In occasione della ultime elezioni romane, Bertolaso suggerì alla Meloni di dedicarsi a fare la mamma più che la sindaca.

Oppure quando il deputato pentastellato De Rosa in Commissione giustizia si rivolse alle donne del PD dicendo “Siete qui solo perché siete brave a fare i pompini”. Si pensi infine al recente titolo di Libero riferito alla Raggi, definita “Patata bollente”. Il direttore Feltri si è giustificato dichiarando di averlo già utilizzato per la celebre Ruby Rubacuori senza destare scalpore. Come a dire che se si è sessisti con tutte le donne va bene.

Se fosse un uomo

Mai sentito dire che Renzi ce l’ha piccolo? E invece che come lo prende in culo Salvini nessun altro? No, ne sono certo. Le donne invece soprattutto in politica sono abituate ad essere giudicate in base a certi pregiudizi di genere e non a ciò che realmente sono o fanno. D’altro canto ci sarebbe da fare un discorso estremamente più lungo sul fatto curioso che soltanto la vita sessuale delle donne sia motivo di vergogna e oggetto di critica, mentre se un uomo scopa tutto ciò che si muove rischia addirittura di passare per un eroe. E per questo ringraziamo caldamente duemila anni di morale cattolica ma lasciamo perdere.

Non sto dicendo che questa sia la prassi, fortunatamente gli episodi di sessismo sono sempre meno e prontamente condannati. Tuttavia esistono ancora molte eccezioni e sono proprio quelle a fare più rumore. Pertanto devono essere combattute fermamente, in nome di un uguaglianza di genere che dovrebbe essere auto-evidente ma non lo è. Non si tratta delle donne contro gli uomini né del contrario, non c’è nessuna superiorità da affermare. La politica è per sua natura confronto e scontro ma una donna come un uomo deve essere criticata nel merito. Non ha senso che le donne raggiungano ruoli che per millenni le sono stati preclusi se poi vengono comunque trattate come diverse. Boldrini docet.

Emanuele Monterotti

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