brigitte trogneux

Brigitte Trogneux: in barba alla politica, l’Italia vuole solo il gossip

Il Paese in cui l’importante è belare

Brigitte Trogneux, nuova première dame, ha conquistato tutti. In Italia è addirittura riuscita a surclassare per interesse il neoeletto presidente Macron.

brigitte trogneux

Brigitte Trogneux e la visione politica italiana

È necessario premettere che il popolo e i media italiani hanno ancora ben impresse le imprese del Cavalier Silvio Berlusconi. Olgettine e nipoti di Mubarak tornano alla mente con una facilità disarmante, facendo passare la res politica in secondo piano. Potere significa responsabilità, almeno teoricamente, ma in Italia la solfa è diversa, tanto da avvicinare il sillogismo alla più classica trama da cinepanettone per cui “Potere significa belle fiche”, chiunque sia il detentore di tale potere. 

Così accade infatti all’alba delle presidenziali francesi, spuntate largamente al ballottaggio da Emmanuel Macron. La Francia cambia, l’Italia manco a pensarci. L’attenzione dei servizi informativi italiani è appunto focalizzata sulla consorte di Macron, Brigitte Trogneux. Da qui piovono riviste con la foto della professoressa in prima pagina, test per vedere se si è più Brigitte o più Lady Gaga, ma soprattutto una domanda vortica nelle menti italiane: ma perché così vecchia?

Il mistero, la copertura e i rettiliani

Non è difficile reperire chiari esempi di tale fenomeno socio-culturale spiccatamente italiano: basti digitare la parola Macron sul browser Google e il primo risultato in lingua italiana sarà Macron moglie. E subito la tradizione decameroniana si affaccia nei pensieri malevoli, costernati da tale supponenza patriarcale secondo il cui diktat è l’essere maschio a dover trovare una compagna più giovane, sia mai il contrario, soprattutto se la consorte è più vecchia di decadi.

Modelle, soubrette e veline, altro che professoresse. Di sicuro c’è l’inganno, la copertura, esattamente come nel caso della moglie di Matteo Renzi, troppo brutta per stare al fianco di un premier. Eppure, nonostante il morboso interesse per “la vecchia”, in Italia si è rimasti interdetti all’elezione di Donald Trump, vera figura rappresentante virilità e ordine sociale (vedi Melania Trump).

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Ma alla fine importa questo

Passi l’esagerata curiosità, il problema è che non c’è un seguito. Assurdo pensare ad un popolo che nel 2017 si ferma alla forma senza guardare alla sostanza. Purtroppo il caso è questo. Il programma presentato in campagna elettorale da Emmanuel Macron è passato sotto silenzio, almeno per i canoni mainstream dell’informazione politica. 

 

Gianluca Minuto

 

 

 

 

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