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Carnevale di Venezia: tra sogno e realtà

Carnevale è un gioco delle personalità

Quando è CARNEVALE

Quando si può esprimere la più nascosta parte di sé stessi, non importa quanto sia bizzarra. Quando il pacchiano torna di moda seguendo le regole della stravaganza e il ridicolo non è un attributo negativo, ma un obbiettivo da raggiungere. Quando alle teenager viene finalmente permesso di truccarsi e ai ragazzini spunta una barba sbavata dal sudore.  Quando i sogni segreti dei bambini si realizzano facendo luce alle loro personalità future, inizia il CARNEVALE.

Non è uno scherzo parlare di “espressione della propria personalità” quando ci riferiamo al Carnevale, in questo periodo dell’anno ognuno è libero di essere chi e cosa vuole.  Non è forse sempre stato così? Sembrerebbe che a Carnevale un contadino si divertiva a trasformarsi in un ricco mercante, mentre un nobile poteva diventare giocoliere. Forse una cortigiana voleva ridiventare vergine e sicuramente ogni fanciulla poteva apparire una principessa. Ogni servo era libero di abbandonare la sua miserabile condizione assumendo le spoglie di un sovrano.

Il Carnevale di Venezia

Il Carnevale di Venezia è di certo il più conosciuto e visitato in Italia, in cima alle classifiche internazionali per fascino e maestosità.  Sono trascorsi 900 anni dal primo documento che fa riferimento a questa famosissima festa che, ogni anno, ospita folle oceaniche di turisti e residenti che fremono dalla voglia di passeggiare nel passato.

Al contrario di molte altre celebrazioni, chiassose ed evidentemente dedicate agli scalpitanti temperamenti dei più giovani, Venezia offre un Carnevale artistico, silenzioso in quanto contemplativo. Non per questo mancheranno spettacoli a tema e sfarzose celebrazioni all’interno degli edifici più chic.

Il lato negativo della celebrazione

Nonostante il Carnevale si sia dimostrato una vera e propria ancora di salvezza per l’economia della città, molti veneziani sembrano disapprovare ogni nuova edizione della festa. Strade bloccate, caos, servizi pubblici colmi di turisti, musiche folkloristiche che riecheggiano giorno e notte nelle case dei residenti che sembrano non poterne più.

Quest’anno ai veneziani è richiesto uno sforzo ancora maggiore. Purtroppo la festività che si celebrerà in maniera così sfarzosa e pittoresca nella loro città, prevederà l’arrivo di così tanti turisti da aver allertato le forze dell’ordine. Venezia vuole essere preparata e prevenire ogni tipo di minaccia terroristica che minerebbe la sicurezza del posto. Per i residenti questa è di certo una bella sfida, soprattutto per chi non è entusiasta di celebrare il Carnevale. Nel centro della città lagunare, in piazza San Marco, fulcro della festa, sono previsti controlli ai varchi di accesso da parte delle forze dell’ordine. Inoltre, il comune della città chiede di rispettare “la regola del volto scoperto”. Un bel problema per chi aveva in mente di sfoggiare una maschera misteriosa.

Carnevale è sempre magico

Nonostante tutto, il Carnevale di Venezia non smette di contribuire al miglioramento dell’economia della città e alla sua popolarità.
Ogni anno migliaia di persone non aspettano altro che il momento in cui passeggeranno tra i magici canali, superati, in termini di magia, solo dall’atmosfera circostante.

Eleonora Postai

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