Cengiz Ünder: leggerezza e rapidità

Cengiz Ünder si prende la scena

L’esterno offensivo della Roma sembra essere esploso: è la nascita di una stella o un fuoco di paglia? 


In Lezioni Americane di Italo Calvino, l’autore fornisce degli spunti utili per orientarsi nelle trasformazioni che apparivano davanti ai suoi occhi verso il nuovo millennio. Leggerezza Rapidità sono le prime due lezioni e probabilmente le più importanti. Anche se indirizzate alla letteratura, queste due lezioni calzano perfettamente anche all’esplosione del nuovo talento turco romanista. Cengiz Ünder, dopo il periodo di rodaggio iniziale, ha iniziato ad abbattersi come un tornado sui campi della Serie A a suon di prestazioni da incorniciare. 

Leggerezza

Arrivare all’età di 20 anni in Serie A, dopo un solo anno di prima divisione turca con il Basksehir, non deve essere semplice. Lo è ancora meno se arrivi in una squadra dalle alte ambizioni come quella della capitale. Aggiungiamoci di contorno che sei stato pagato 13,4 milioni e sei soprannominato il Dybala turco. Con questo background di aspettative e pressioni, un giovane calciatore, soprattutto straniero, può facilmente bruciarsi. Hai i vari problemi di lingua, di cultura e di una piazza esigente tanto benevola quanto pronta a sbranarti.

Invece con i giusti tempi di attesa, sembra che, in anticipo sulla primavera, sia già sbocciato il talento dell’ala turca. Ünder ha affrontato questi mesi di ambientamento con impressionante leggerezza per uno della sua età. Conscio del gap linguistico e tattico da colmare per entrare nei meccanismi della squadra capitolina, ha saputo attendere le sue occasioni senza deprimersi, supportato anche da uno staff tecnico che ha saputo aspettarlo. Lo sottolinea anche il tecnico della Roma, che ora si gode il suo pupillo.  

Rapidità

Una volta chiamato in causa poi, nel momento di maggiore difficoltà della sua squadra, non si è fatto trovare impreparato. Quattro gol e un assist nelle ultime tre partite, tutti decisivi. Non solo numeri, ma anche prestazioni fuori dal comune che l’hanno portato a passare da “oggetto misterioso” a baby-fenomeno. La rapidità con cui si sta inserendo negli schemi e nelle giocate della Roma e la perseveranza con cui ne sta diventando un perno cardine è fuori dal comune. In aggiunta, la rapidità con accezione di velocità in campo, che è una delle sue doti più appariscenti, sta rivestendo un ruolo chiave nelle azioni offensive giallorosse. 

Momento cruciale del match: strappo da scattista puro, cross pennellato con il piede debole e gol del vantaggio. 

La giovinezza, che appare sul passaporto, sembra ormai solo un numero che poco descrive questo calciatore. L’intelligenza tattica con cui sceglie con discreta regolarità quale arma utilizzare in una determinata occasione d’attacco, nel momento opportuno, è forse la qualità più nascosta ma più succulenta del suo talento. Cengiz Ünder possiede corsa, gamba, gran tiro e discreto dribbling. Soprattutto ha dimostrato come riesce ad alternare benissimo tutte queste frecce al proprio arco. Vede l’uomo coperto al centro, allora prova a dribblare o a crearsi il tiro. Se vede il compagno con un vantaggio al centro, scatta sul fondo e crossa, anche (e bene!) di destro. Quando il difensore gli concede qualche metro di troppo fuori area, testa senza paura l’attenzione del portiere avversario. 


Qui il gol di ieri contro l’Udinese, il quarto in 3 partite. Da notare il controllo interno-esterno in un battere di ciglia che gli permette di sfruttare al meglio l’indecisione del diretto avversario.
Ah si anche il tiro non è male. 

Splendere senza bruciare

L’attesa e la gestione del talento di questo calciatore è sicuramente un merito enorme dello staff tecnico giallorosso. E molto probabilmente il periodo di attesa non è finito. Infatti il giovane turco, ha sicuramente sulla carta degli ottimi margini di miglioramento. Spesso continua ad innamorarsi troppo della palla e a tentare un dribbling di troppo. Oppure sbaglia un movimento per smarcarsi, come ieri è avvenuto in una buona azione di contropiede in 3 vs 2. Peccati di gioventù che sicuramente l’ambiente romanista è lieta di perdonare e mitigare. Le qualità che il calciatore sta facendo vedere, sono troppo esuberanti e splendenti per non essere notate. Toccherà ora anche a lui, riuscire a risplendere per molti anni, senza bruciare e andare in cenere. Come le stelle più luminose. 

Biglietto da visita: leggerezza & rapidità. Cengiz Ünder.

 

Alessandro Viglione

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