Merida

C’erano una volta le principesse

Non ci sono più le principesse di una volta: l’emancipazione femminile mostrata dalla Disney.

I vecchi prototipi di principesse disneyane inette non è appropriato per rappresentare le donne. La casa d’animazione si rende conto che è ora di cambiare rotta in materia di personaggi femminili.

Biancaneve e il principe
Biancaneve dopo essere stata salavata dal principe. Scena tratta dal film del 1939

Il ruolo della Disney per i più piccoli

La narrazione è da sempre il miglior modo per insegnare. Per questo, la produzione cinematografica Disney può considerarsi una componente della socializzazione primaria del bambino da diverse generazioni.

I film in questione rappresentano uno dei primi contatti con la realtà che ci viene fornito da piccoli. Ovviamente non in senso letterale: i film Disney veicolano valori adatti ad essere interiorizzati dai più giovani, quindi cercano di essere educativi.

Mulan, il primo film Disney in cui il personaggio femminile combatte e salva la situazione
Mulan (1998) è il primo film Disney in cui è il personaggio femminile a combattere attivamente.

Non ci serve il principe azzurro

Fino agli anni 2000 la Disney proponeva principi azzurri incontrati nei boschi e principesse mercificate dagli uomini che non vedevano l’ora di farsi salvare. A seguito, il matrimonio sfarzoso e l’immancabile “e vissero tutti felici e contenti”. Il messaggio alle bambine in fondo era “se sarai bella e buona troverai marito”.

Ma la Disney deve stare al passo coi tempi e sa che trasmettere un modello di donna che aspetta passivamente che il suo destino cambi per mano di un uomo non è ammissibile.

Per questo da Biancaneve e Cenerentola si passa a Rapunzel, Merida (“The brave”) e Tiana (“La principessa e il ranocchio”). Tre recenti storie rielaborate dalla Disney in cui è il personaggio femminile a ribaltare la situazione e a salvare gli altri.

Non siamo più di fronte alle donne rappresentate in passato, timorose, ingenue, ma sopratutto ignave. Una di loro sogna di diventare un’imprenditrice. Un’altra scappa con un fuorilegge. Personaggi forti, coraggiosi e determinati, che rispecchiano le donne di oggi. Meno principesse, più eroine. Una strada che la Disney iniziò ad intraprendere nel 1998 con “Mulan”.

La morale è…

Queste nuove storie raccontate in chiave Disney cambiano finalmente il concetto di donna che la casa di animazione ha sempre perseguito. La componete romantica c’è sempre, perchè si sa, l’amore vende. Inoltre, sarebbe come privare la Disney del suo marchio di fabbrica.

Il punto è che ora le bambine di tutto il mondo possono avere come primi modelli di riferimento delle donne forti e con carattere. Possono iniziare a capire che essere un bell’involucro non basta, e che non c’è nessun bisogno di aspettare un uomo per cambiare la propria vita.

Spesso non si tiene abbastanza in considerazione quanto sia importante veicolare messaggi di questo tipo ai più piccoli, visto che è in questo periodo che inizia a germogliare in loro il sistema del comportamento e dei valori.

Con l’educazione e l’insegnamento si può portare avanti la lotta verso una società senza alcun tipo di discriminazione o disuguaglianza.

Roberta Grimaldi

 

Rispondi