Chris Cornell: un’altra grande perdita nel mondo della musica

Un pessimo risveglio per i fan di Chris Cornell il 18 maggio

La notizia della morte del cantante non può che aver suscitato una terribile delusione per ogni fan. Il bel Chris Cornell, con quella voce da brividi, morto. È successo tutto in un attimo, nella notte tra il 17 e il 18 maggio, nell’hotel dove soggiornava.

Una delle voci del rock più amate

Chris Cornell, di anni 52, si è spento a Detroit il 17 maggio del 2017. Christopher John Boyle, nato a Seattle il 20 luglio 1964, si era avvicinato al mondo della musica suonando la batteria durante l’adolescenza. Un’infanzia difficile con lunghi periodi di depressione, dovuti a questioni familiari, lo avevano portato sulla retta via dell’arte.

Diventato il cantante solista dei Soundgarden, parte così la sua carriera che però vedrà lo scioglimento del gruppo nel 1997. Gli Audioslave nascono nel 2001 con ex componenti di altri gruppi e Chris Cornell come cantante solista. La voce dirompente caratterizzata da potenza ed una estensione invidiabile ha stregato subito il pubblico.

Nel 2007 il cantante aveva abbandonato gli Audioslave, ma i successi creati rimanevano presenti nelle teste di tutti. Stava facendo un tour con la sua band quando ha deciso di togliersi la vita nell’hotel, distante dalla sua famiglia.

Il suicidio come unica via

Purtroppo le vere motivazioni che portano molti personaggi dello spettacolo a togliersi la vita non le conosciamo. Sappiamo che personaggi famosi spesso si abbandonano all’auto eliminazione. Attraverso droghe, alcool, ma anche con metodi più sentiti.

Chris Cornell ha optato per l’impiccagione. La polizia di Detroit ha trovato il corpo senza vita del cantante nel bagno della sua camera. Non si è arrivati subito alla conclusione di un suicidio, anche se una benda stretta al collo suggeriva la causa.

Il medico legale ha confermato il suicidio trovato dall’amico di Cornell. Infatti la moglie Vicky Karayiannis avrebbe chiesto all’amico di famiglia di andare a cercare il marito, inutile dire come si sia conclusa la scena. I segni della scelta forse ci sono stati, anche se molto velati e incompresi.

Il fotografo ufficiale ha dichiarato di aver trovato nel cantante un comportamento “strano e minaccioso”. Nell’ultimo show Cornell si era rivelato particolarmente euforico rispetto gli scorsi spettacoli. E poi la frase: “sono davvero dispiaciuto per la prossima città”.

Tutti segnali che ora completano un puzzle che prima si credeva, e si sperava fosse, inesistente.

“Inchiodato
dal mio creatore.
Tu mi hai dato la vita ora
mostrami come vivere.
Unghia nella mia testa
dal mio creatore.
Tu mi diedi la vita ora
mostrami come vivere.”

Questo è un pezzo del testo di “Show me how to live” degli Audioslave e sembra che alla fine Chris abbia trovato una sua soluzione. Aveva 52 anni e si è aggiunto alla lunga lista di cantanti fenomenali mancati.

La musica resterà e ora avrà ritrovato il suo vecchio amico Kurt Cobain, con cui partì da Seattle nell’impresa riuscita di conquistare il mondo.

Rossella Arcangeli

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