I colpi della Serie A: Maxime Gonalons

Il ritratto di Maxime Gonalons: un condottiero silenzioso ed equilibratore

Ciò che non uccide fortifica. Ne conosce sicuramente bene il significato l’ex-capitano del Lione, Maxime Gonalons. Infatti dopo essere stato arruolato a 11 anni nella squadra d’oltralpe, nel 2008 arriva la notizia che poteva cambiare la sua vita. Il centrocampista francese, colpito da un batterio, lo stafilococco aureo, rischia la setticemia e l’amputazione di una gamba. Il pericolo viene scampato e dopo sei mesi torna a giocare.

Non solo torna a giocare, ma con il passare del tempo diventa leader e capitano della sua Olympique. Una squadra che guida alla vittoria di una Coppa e una Supercoppa francese.

Benvenuto in Serie A, Maxime Gonalons

 

The importance of being Gonalons 

Il centrocampista francese classe ’89, non è certo un nome altisonante. Non stiamo parlando di un fenomeno, non parliamo di un enfant prodige, non stiamo parlando di un giocatore che spacca le partite. Eppure è un giocatore che almeno negli ultimi 4-5 anni è stato accostato ripetutamente a Juve e Napoli soprattutto. Perché Maxime è un giocatore estremamente funzionale.

L’ex Lione, è un giocatore di 187 cm non particolarmente atletico o scattante. Tuttavia la schermatura davanti la difesa è uno dei suoi punti di forza. Un mediano che negli ultimi anni guida la classifica in Ligue 1 per contrasti vinti. Quest’anno le sue medie in fase difensiva sono stellari: 4.4 contrasti vinti a partita (il migliore in campionato) e 2.3 intercetti (il migliore dei suoi). Aggiungeteci la sua forza sui duelli aerei, nei quali sfrutta bene il suo fisico, e risulterà un cliente scomodo per qualsiasi avversario.

 

Intercetti e contrasti. Il condottiero Maxime mette in difficoltà Verrati e soci. Qui tutta la partita del centrocampista. 

L’intelligenza tattica che lo contraddistingue nel posizionarsi con i giusti tempi e modi, la riscontriamo anche in fase di impostazione. Infatti, coadiuvato dalla sua elevata tecnica palla al piede, Gonalons smercia palloni a centrocampo bene e con continuità. Anche qui i numeri possono darci un assaggio di quello che è stato il suo apporto. Il centrocampista francese ha una media di 58.9 passaggi a partita, secondo di poco solo a Tolisso (neo acquisto Bayern da 40 milioni), con una precisione tuttavia maggiore e da primo della classe in Francia con medie vicine al 90%.
Più del nostro Marco Verratti per capirci, che però effettua più passaggi. Se si considera che quella precisione è affiancata da una media di 4 passaggi lunghi a partita si inizia a capirne l’importanza.

“Lob” a cambiare gioco sulla fascia o filtrante rasoterra per il trequartista: cosa preferite?

Un condottiero alla corte dei gladiatori

Maxime è una pefetta rappresentazione calcistica di anti-eroe. Questa immagine racchiude perfettamente tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Tanto arrosto e poco fumo, odia i riflettori e gli eccessi. Sul campo porta quella durezza tipica di uno temprato dal possibile intervento alla gamba, tuttavia senza eccessi.

D’altro canto da lui non arriveranno innumerevoli assist per i compagni o gol su iniziative personali. Diciamo che quindi non ve lo consiglierei al fantacalcio, a meno di voler un giocatore dal rendimento sicuro. Perché Gonalons è proprio questo: un giocatore sicuro, affidabile, che nei momenti delicati può aiutare la squadra.

Va tatticamente e tecnicamente a colmare quel vuoto, più profondo di quanto ci si aspettasse, lasciato da Keita. Come l’ex-giocatore della Roma infatti veniva chiamato, anche Maxime può salire in cattedra da professore. E le sue giocate ne sono una dimostrazione.

In un centrocampo a 3, come quello che dovrebbe essere nella prossima stagione, Gonalons ha le carte per sostituire degnamente Daniele De Rossi. Molti infatti sono i punti di contatto con l’attuale capitano romanista. Buona tecnica nella gestione del pallone, ottima interdizione davanti alla difesa, carisma ed esperienza anche internazionale.

Insieme a Naingollan e Strootman può formare un centrocampo ricco di qualità e muscoli. In un eventuale passaggio (non poco probabile) al 4-2-3-1, può giocare anche insieme a De Rossi, aiutandolo sia in interdizione che in impostazione.

Esultanza a Trigoria e soprattutto negli occhi di Daniele nel sapere che forse quest’anno potrà riposare in qualche partita.

Certo, l’ambientamento nella Serie A è sempre un’incognita per giocatori che vengono da altri campionati. Ciononostante la Roma sembra aver trovato un ottimo rimpiazzo a centrocampo, che unito al ritorno di Pellegrini, dovrebbe rimpiazzare più che bene, sia fisicamente che tecnicamente, la partenza russa di Leandro Paredes.

All’ombra del Colosseo attendono con ansia di vedere le gesta di questo nuovo giocatore. Soprattutto se ti chiami Maxime (a 0:35 inizia l’epicità) e già da un pezzo hai intrapreso il ruolo di condottiero.

Alessandro Viglione

Rispondi