I colpi della Serie A: Alejandro Berenguer

Eclettico, rapido, versatile: l’identikit di Berenguer è racchiuso in queste tre parole.

Trattativa lampo

Da tempo era noto l’interesse del Napoli per il giocatore. Solo pochi giorni fa, i partenopei e l’Osasuna rilasciavano dichiarazioni che sembravano presagire un imminente matrimonio. Poi, proprio tramite il sito della società spagnola, il comunicato: Berenguer al Toro per 5,5 milioni più 1 di bonus. Una trattativa lampo condotta sotto traccia da Cairo e Petrachi che ha lasciato interdetti un po’ tutti.

Senza dubbio il goal più bello di Berenguer nella passata stagione.

Sulle orme di Berenguer c’era anche l’Athletic Bilbao, protagonista inconsapevole di una clausola particolare inserita nell’accordo tra Toro ed Osasuna: i granata si impegnano, infatti, a corrispondere 1,5 milioni di euro nel caso di un’ipotetica futura cessione del giocatore al club basco. Una concessione bizzarra che ha portato all’accordo tra le parti, con il calciatore che ha definito il Toro come “un’occasione irrinunciabile.” Un affare che potrebbe infastidire De Laurentiis e costituire un ostacolo nella trattativa che da tempo Napoli e Toro portano avanti: quella per Duvan Zapata.

Un Jolly nel mazzo di Miha

Berenguer arriva a Torino circondato da molta curiosità. Il giocatore può ricoprire molteplici ruoli , dal terzino all’interno di centrocampo, ma sarebbe anche particolarmente adatto in un 4-2-3-1 come “opposto” di Iago Falque sulla fascia mancina. È un destro naturale che – proprio come Iago – ama giocare sulla corsia opposta per poter convergere in mezzo al campo e cercare la porta. La sua giocata preferita è il dribbling, di cui a volte abusa, al fine di creare superiorità numerica.

Questa speciale graduatoria vede Berenguer al quinto posto nella scorsa Liga per numero di dribbling tentati e riusciti, dietro a giocatori piuttosto conosciuti.

 

Traffico sulla trequarti?

Berenguer sarà accompagnato al suo esordio in Serie A da qualche perplessità. La prima riguarda il fisico, probabilmente non molto adatto a reggere l’urto con i difensori ruvidi del campionato italiano. La Serie A è sicuramente più fisica e agonistica rispetto alla Liga, che predica un gioco più veloce e verticale. Non mancano però le eccezioni nel nostro campionato, Mertens su tutti, che dimostrano come le qualità tecniche possano sopperire a qualche centimetro o kilo di meno. C’è poi il discorso secondo cui gli stranieri abbiano bisogno di tempo per assimilare i concetti e le tendenze difensiviste della Serie A. Anche questo, però, è un discorso relativo che non sempre vale per tutti.

L’accelerazione palla al piede di Berenguer è veramente impressionante, specie nel breve.

Il dubbio più tecnico riguarda però le caratteristiche di gioco del Toro e di Berenguer. In un ipotetico 4-2-3-1 con Ljajic e Iago sulla trequarti, potrebbe verificarsi un intasamento sulle corsie centrali. Intasamento dettato dal fatto che tutti e tre prediligono ricevere palla nei piedi per giocare in avvicinamento alla porta avversaria. Il rischio che i tre “si pestino i piedi” è concreto e sarà interessante conoscere la soluzione di Miha. Al tempo stesso, però, la tendenza ad accentrarsi libererebbe le corsie per le sgroppate di Barreca e Zappacosta, due che se hanno spazio possono far male.

 

Luca Guerri

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