I colpi della Serie A: Lyanco Vojnović

Stazza imponente, senso della posizione, letture preventive: ecco chi è Lyanco Vojnović, nuovo centrale del Toro

Lyanco con la maglia della Nazionale Brasiliana. Dopo aver inizialmente scelto la nazionalità serba del padre, si è unito alla spedizione brasiliana per il Campionato sudamericano under 20 nel 2017.

Abbiamo con il tempo imparato a conoscere le strategie con cui Petrachi e Cairo operano sul mercato: operazioni low cost riguardanti giovani promesse, spesso sconosciute. Obiettivo: valorizzare questi giocatori nel campionato italiano, per poi venderli al miglior offerente. Nelle ultime sessioni di mercato abbiamo però assistito ad una parziale inversione di tendenza. Il numero di giocatori acquistati è progressivamente diminuito, a favore di un aumento dei costi di ciascun cartellino. Lyanco Vojnović è un ulteriore esempio di questa parziale redenzione: il difensore è infatti arrivato a Torino per una cifra complessiva di 9 milioni, bonus compresi.

Difesa da ricostruire

Lyanco, difensore serbo-brasiliano classe ’97, è il primo acquisto del calciomercato granata. Il Toro, per rifondare la difesa, ha già messo a segno un doppio colpo: oltre a lui è di ritorno Kevin Bonifazi dopo il prestito alla Spal. I granata, dopo una stagione altalenante, devono assolutamente puntellare il reparto difensivo con elementi di qualità.

Mihajlovic, che già conosceva Lyanco, lo ha voluto portare in Italia ad operazione appena conclusa: a fine marzo Lyanco lascia il São Paulo FC per allenarsi e respirare l’ambiente granata e della Serie A. Il motivo? Bruciare le tappe ed evitare quella prima stagione di ambientamento tipica di chi assaggia per la prima volta il massimo campionato italiano, sulle orme di quanto fatto in passato da Pato e Thiago Silva.

Profilo interessante

Proprio Mihajlovic si è espresso su Lyanco durante l’ultima conferenza stampa stagionale: “Ad oggi direi che è pronto per la Serie A; altri giovani invece non ancora”. Un primo attestato di stima che fa ben sperare tifosi granata e fantallenatori, che studiano il nuovo centrale su Youtube o provando a riportare alla mente gli highlights di un San Paolo – Internacional del 2015, trovato per caso su Sportitalia durante un sabato sera non troppo impegnativo.

 

In breve, Lyanco è un difensore che può occupare quasi ogni ruolo della difesa a 3 o 4. Nonostante la corsa non propriamente fluida, ha una velocità di base relativamente buona, che riesce comunque a nascondere con delle letture di gioco preventive. Il punto di forza è però il gioco aereo. Volendo forzare un paragone, potrebbe accostarsi a Lucio. Con la speranza (da tifoso) che faccia anche soltanto metà della straordinaria carriera del numero 6 ex Inter.

Una scorribanda offensiva di Lyanco, conclusa con un goal. Anche Lucio aveva questo “vizietto”, che non sempre piaceva a tifosi e allenatori.

 

Il Toro del futuro

Con una spesa del genere, Lyanco arriva in Italia circondato da numerose aspettative. La curiosità di vederlo in campo attanaglia tanto Cairo quanto i tifosi. La sensazione ad oggi è che si giochi una maglia da titolare con Bonifazi, accanto ad un difensore più esperto come Rossetini o Moretti, ma non è da escludere che Mihajlovic rovesci presto le gerarchie. Sarebbe interessante vedere Lyanco nelle vesti di nuovo Maksimovic, quando con Ventura occupava la posizione di centro-destra nella difesa a 3. Per le qualità della rosa attuale, un vestito che calzerebbe piuttosto bene al Toro sarebbe il 3-4-2-1. Ma il 4-3-3, dogma di Miha, non sembra al momento in discussione.

In attesa della prossima stagione, dovremo accontentarci ancora un po’ dei video skills su Youtube. Intanto, uno lo trovate qua sopra.

Luca Guerri

 

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