I colpi della Serie A: Salvatore Sirigu

Nuova stagione, nuovi volti.

La voce “portieri” nella rosa del Torino è stata stravolta nei primi giorni di mercato: fuori Hart e Padelli, dentro Milinkovic-Savic e Sirigu. Sarà con ogni probabilità il secondo a difendere i pali granata e a fare da chioccia al giovane portiere serbo.

Una carriera da Luna Park

Sirigu approda in Serie A dopo aver assaggiato i campi dei campionati italiani minori. Nel 2009 il Palermo lo richiama dal prestito e lo inserisce nella rosa come secondo portiere, alle spalle di Rubinho. Zenga vede però del potenziale in lui e presto lo schiera da titolare; la sua fiducia viene ripagata e Sirigu conquista con i compagni la qualificazione in Europa League. Quel Palermo è indubbiamente uno dei più talentuosi degli ultimi tempi, specie dalla trequarti in su. Pastore alle spalle di Cavani e Miccoli parlavano la stessa lingua: quella del calcio. L’anno successivo Sirigu riesce a ripetersi e il PSG di Leonardo – ricco di soldi ed ambizioni – lo porta nella capitale francese. È il preludio a quella che sembra essere una carriera ai massimi livelli.

Sirigu con la maglia del PSG ha vinto: 4 campionati, 3 supercoppe, 3 coppe di Lega e 2 coppe di Francia; molte delle quali da protagonista

Ma dopo un paio di stagioni positive all’ombra della Tour Eiffel iniziano le critiche, culminate con l’arrivo di Trapp nel 2015 e la cessione in prestito a Siviglia e Osasuna, entrambe esperienze poco felici. Il PSG nell’estate 2017 fa sapere di non volerlo trattenere e giunge ad una rescissione del contratto. Il Toro è il più lesto ad offrirgli una nuova opportunità di rinascita.

Probabilmente goffo, di certo efficace

Si tratta di un portiere particolare, non necessariamente bello da vedere ma molto efficace. Nonostante la sua stazza imponente, pecca nelle uscite in presa alta. È però molto reattivo e riesce a coprire la porta tanto nei tiri dalla distanza che in quelli ravvicinati. Il suo punto di forza è probabilmente l’uno contro uno: a tu per tu con l’attaccante riesce ad indirizzare l’avversario dove vuole per poi disinnescare il suo tiro. Gode anche della fama di pararigori: l’ultima eccezionale impresa risale infatti ad un Atletico Madrid – Osasuna del 15 Aprile. In quella circostanza Sirigu parò infatti due rigori in poco più di un minuto, anche se non bastò ad evitare la sconfitta dei suoi.

 

Portiere da Fantacalcio? Forse

Per la sua grande esperienza e per i valori tecnici che possiede sarebbe certamente da comprare. Lo status di pararigori può sicuramente far gola. La voglia di riscatto e il desiderio di conquistarsi una maglia della Nazionale per i Mondiali sono un enorme incentivo. C’è però da considerare il gioco di Mihajlovic, spesso sbilanciato in avanti e vulnerabile dietro, che ha già “penalizzato” Hart nella passata stagione. Un’altra eventualità, se pur più remota, è quella di un’esplosione del giovane Milinkovic-Savic e una promozione da titolare a discapito di Sirigu. Mihajlovic ha già dimostrato in passato di poter azzardare mosse del genere (il caso Donnarumma-Diego Lopez, per quanto sui generis, ne è la dimostrazione) e non pecca certo di personalità.

Il consiglio è quello di acquistare il “blocco Toro” per una soluzione low cost, o in alternativa un altro titolare certo da affiancare a Sirigu.

Luca Guerri

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