Considerazioni Inter-Sampdoria

Al termine di Inter-Sampdoria di ieri sera, emergono alcune considerazioni piuttosto interessanti sulle due squadre e sul campionato che ci apprestiamo a godere quest’anno.

 

Inter: pochi innesti, tanta qualità

La campagna acquisti estiva dell’Inter è stata fatta, a differenza dei cugini rossoneri, in silenzio e senza colpi ad effetto. Gli acquisti di Skriniar e Vecino hanno fatto storcere un po’ il naso a tutti, l’innesto di Borja Valero è stato criticato per la sua scarsa futuribilità, parametro ormai fondamentale nel mercato di oggi.

Eppure, vedendo giocare l’Inter di ieri, sembrano proprio i tre acquisti tanto criticati ad aver fatto fare il salto di qualità alla squadra. I due centrocampisti ex viola hanno riportato ordine in mediana, lo slovacco ex Samp ha eretto un muro con Miranda difficilmente valicabile. Il vizio del goal, confermato anche ieri sera, è la ciliegina su una torta costata circa 30 milioni, tra parte cash e contropartita tecnica (Caprari, ndr).

Sfrontatezza, giovane età e massima serietà: così Skriniar ha conquistato Spalletti

Ma l’acquisto migliore della campagna nerazzurra sta sempre in panchina, e non per scelta tecnica. Luciano Spalletti è il vero fuoriclasse dell’Inter, capace di nascondere i difetti ed esaltare le qualità di una rosa che sembra poter dire la sua anche nel discorso scudetto. Il pareggio a Napoli, ottenuto con una prestazione piuttosto “passiva”, ha dato coraggio alla banda Spalletti. La possibilità di affrontare il campionato senza la distrazione delle coppe è un enorme vantaggio. La totale disponibilità dei giocatori e le qualità dei singoli fanno il resto.

Samp: che bella sorpresa!

La squadra rivelazione di questo inizio campionato, al pari della Lazio, è certamente la Sampdoria. L’estate ha privato i blucerchiati dei pezzi migliori (Skriniar, Schick, Bruno Fernandes) ma non ha intaccato la qualità espressa sul campo da Giampaolo e i suoi. Alcuni acquisti azzeccati (Ferrari e Zapata su tutti) e la capacità di ottenere risultati giocando bene hanno permesso alla Samp di superare i traumi da calciomercato.

Tante aspettative su di lui, finora ampiamente confermate. Duvan Zapata è l’acquisto migliore della campagna blucerchiata

Il bel gioco è però, paradossalmente, croce e delizia per la squadra di Giampaolo: a causa di uno strano fenomeno la Samp riesce infatti ad esaltare le squadre contro cui gioca, dando sempre vita a partite emozionanti e molto interessanti. La sconfitta patita ieri sera però è tutt’altro che un campanello d’allarme: la prova dei blucerchiati è stata di tutto rispetto. La partita a scacchi giocata dalle panchine ha visto Spalletti vincitore, ma Giampaolo degno sfidante. E a dirla tutta, Spalletti poteva contare su pedine qualitativamente migliori.

 

Quando c’è la mano dell’allenatore: elogio a Spalletti e Giampaolo

Luciano Spalletti arriva quest’estate ad Appiano Gentile, chiamato a rimettere insieme i cocci di una stagione disastrosa. Per sua stessa ammissione il potenziale c’è, ma va risvegliato ed esaltato. A distanza di circa 3 mesi i lavori sembrano essere a buon punto: Candreva e Perisic macinano chilometri sulle fasce e all’occorrenza si travestono da terzini; Nagatomo e D’Ambrosio sembrano giocatori totalmente nuovi; Handanovic è tornato ad inanellare prestazioni sontuose e parate salvarisultato. La concretezza c’è stata dal giorno 1, ma senza giocare bene difficilmente si vince nel lungo periodo. Per questo la bella prestazione di ieri è un grande passo avanti, in ottica Champions League e, perché no, anche per la lotta scudetto.

C’è rispetto reciproco tra i due allenatori, amici già da quando sedevano sulle panchine di Roma ed Empoli

Marco Giampaolo ha il carattere e la sfrontatezza tipica di chi è ben consapevole delle proprie qualità. La lucida follia di provare ad imporre il proprio gioco anche contro l’Inter, anche a San Siro si traduce in una partita frizzante e molto divertente. Nei primi minuti di entrambi i tempi e negli ultimi dieci della partita, i blucerchiati sorprendono in più di una circostanza i nerazzurri: prima con pressing e recupero palla molto alti, nel finale con quello che si potrebbe addirittura definire un assedio.

Il parziale intorno all’ora di gioco sembra impietoso: 3-0 e Inter che rischia di dilagare, con i legni colpiti da Perisic e Icardi. Giampaolo non si scompone e contrattacca. Tutti e tre i suoi cambi sono offensivi, di chi non ha paura di giocarsela a viso aperto anche a costo di subire una goleada. L’inerzia della partita cambia con il goal di Kownacki, il raddoppio di Quagliarella e le occasioni nel finale sempre sui piedi del 27 blucerchiato. Il risultato finale dice molto e non dice nulla. La Samp ha tutte le carte in regola per diventare la nuova Cenerentola del campionato.

 

Luca Guerri

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