Credulone fa rima con … ?

Correvamo un pericolo per il dopo Referendum,  ci siamo saltati dentro a piè pari.

 

Il timore di trovare il solito vecchio Paese stanco si è avverato, quello di dover sentire ad oltranza immancabili discorsi no-sense altrettanto.
Ma è questo lo spartito dei mandolini tricolore del ‘’bel paese’’, la melodia che accompagna i pranzi domenicali dalla mamma, i calzini puliti sempre nello stesso cassetto, il segno di pace alla messa di Natale, le parole buone per il vicino ed il lamentarsi immancabilmente sempre e soltanto delle stesse questioni.
Diciamocelo, tutto ciò ci piace, ci conforta e ci conforma, giustifica quel che siamo e che non saremo, un paese fatto di benpensanti e abitudinari, che esigono Fatti dove non ci sono Idee, che si affidano a promesse urlate ed a slogan cantati per evitare di sentire il rumore tremendo del silenzio dei propri pensieri.
Sono queste propagande recitate e verseggiate in 141 caratteri a sopire ogni genere di senso critico.

 

 A tal proposito il 2016 ha inaugurato definitivamente l’era dove non si crede più ai fatti e le conseguenze sono d’interesse secondario, dove si fanno affermazioni false in piena cognizione e nel tentativo di ingannare.
Per fare qualche esempio, uno dei punti forti della campagna Brexit sosteneva che Londra versasse all’Ue 350 milioni di sterline alla settimana e che tale denaro sarebbe potuto essere investito nel servizio sanitario nazionale in caso d’uscita dall’Unione europea. Sebbene si trattasse di un’affermazione chiaramente falsa, come dimostrato dagli esperti di fact-checking, una volta riportata nelle metro e nei bus britannici la notizia ha letteralmente spopolato. Per quanto riguarda invece la corsa alla Casa Bianca Trump gli episodi si sprecano, basti pensare che più dei due terzi delle affermazioni del neo-Presidente sono state dimostrate false, tuttavia a ben vedere la sua credibilità non ha subito flessioni.

Quanto a noi, ad una manciata di ore dal passaggio di consegne tra Renzi e Gentiloni, un inverosimile virgolettato partorito da un sito di satira che attribuiva al nuovo capo dell’esecutivo la frase ‘’Gli italiani imparino a fare sacrifici e la smettano di lamentarsi’’, ha scatenato l’indignazione di oltre 25 mila internauti armati di ‘’tasto condividi’’ e commenti al vetriolo. Certamente un numero esiguo rispetto alle 250 mila condivisioni della notizia shock ”Referendum: trovate 500.000 schede già segnate col ”SI”.CONDIVIDETE”.

 

Ma è proprio in questo mare di incertezza, di fonti false, di titoletti dedicati alle matite copiative e rapper di colore dati in pasto a mandrie di destroidi politici in prima serata che bisogna aggrapparsi alla più naturale e preziosa capacità che serbiamo dentro di noi, come insegna il Paradosso del mentitore:

il buon senso.

 

Gabetta Filippo

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