Dacci oggi il nostro vizio quotidiano

 Dacci oggi il nostro vizio quotidiano

Il vizio è l’incapacità del bene e l’abitudine alla pratica del male; in teologia, i vizi capitali sono un elenco di inclinazioni profonde, morali e comportamentali dell’animo umano e vengono considerati come abitudini distruttive in contrapposizione alle virtù, che invece ne promuovono la crescita. Si chiamano capitali perché sono i vizi principali che riguardano la profondità della natura umana e dai quali hanno origine tutti i peccati. Ma quanto sono realmente radicati nel quotidiano della nostra società?

A casa, tutti i giorni. Questa è la viziosa quotidianità. Benvenuti.


Invidia – tristezza per il bene altrui.


Ira – alterazione dello stato emotivo che manifesta in modo violento un’avversione profonda e vendicativa verso qualcuno.


Superbia – radicata convinzione della propria superiorità, reale o presunta, che si traduce in atteggiamento di altezzoso distacco o anche di ostentato disprezzo verso gli altri.


Lussuria – incontrollata sensualità, irrefrenabile desiderio del piacere sessuale fine a sé stesso, concupiscenza, carnalità.


Gola – ingordigia, abbandono ed esagerazione nei piaceri della tavola, perdita totale del senso della misura e quindi della capacità di provare piacere reale per ciò che si sta gustando.


Accidia – torpore malinconico, inerzia nel vivere e nel compiere opere di bene, pigrizia, indolenza, infingardaggine, svogliatezza, abulia.


Avarizia – cupidigia, avidità, costante senso di insoddisfazione per ciò che si ha già e bisogno sfrenato di ottenere sempre di più.


Testi e fotografie a cura di Livia Fioravanti

In collaborazione con Alessandro Arcadi e Michela Torraco

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