Amministrative 2017: a caccia di conferme

Al voto in 1000 comuni

Milioni di cittadini italiani sono attesi oggi all’appuntamento con le urne. In più di 1000 Comuni, infatti, verrà rinnovato il consiglio comunale. 

Oggi alle urne

I partiti litigano sulla legge elettorale. La tenuta della maggioranza si regge sui compromessi, che sono ormai all’ordine del giorno. Le opposizioni si perdono sempre più spesso in un ostruzionismo fine a sé stesso. In questo clima stagnante, dire a qualcuno che una domenica di giugno deve recarsi alle urne potrebbe risultare più che altro come un dispetto. Eppure oggi, in 1004 Comuni, gli aventi diritto al voto sono chiamati ad esprimere le proprie preferenze per rinnovare la composizione del consiglio comunale. 

Tra le città al voto spiccano Genova, Palermo, Catanzaro e L’Aquila, capoluoghi delle rispettive regioni. Poi ancora Verona, Padova, Parma, Piacenza, Monza e Taranto tra quelle che superano i 100.000 abitanti. Nelle città principali, 15 sono i sindaci uscenti per il centrosinistra. 6 invece quelli per il centrodestra. Di questi, non tutti hanno optato per la ricandidatura. Marco Doria, uscente a Genova per il centrosinistra, ha lasciato il posto al candidato Gianni Crivello. Leoluca Orlando, sindaco di Palermo negli ultimi 5 anni in quota Italia dei Valori, invece, ha scelto di correre di nuovo per l’amministrazione cittadina, stavolta col Pd.

Cinque Stelle, Pd, centrodestra: il punto

Le amministrative di oggi costituiranno un banco di prova importante per il Movimento 5 Stelle. A Roma e a Torino, i sindaci pentastellati si trovano ad affrontare problematiche ed emergenze di natura diversa, ma ugualmente risonanti a livello mediatico. In questa cornice, accaparrarsi più comuni possibili potrebbe essere molto importante. Aumenterebbero infatti le possibilità di annoverare tra i comuni a trazione cinque stelle più casi virtuosi di buona amministrazione comunale. E questo, va da sé, sarebbe vitale per controbilanciare il disastro di Virginia Raggi a Roma e le controversie dell’amministrazione Appendino a Torino.

Non meno importante saranno le condizioni in cui uscirà, da questa tornata elettorale, il Partito Democratico. Per la compagine guidata da Matteo Renzi un ruolo cruciale giocheranno le riconferme. Soprattutto, sarà importante riconfermarsi nelle grandi città -vedi Genova e Palermo– e nelle roccaforti della sinistra –Parma e Piacenza in primis-. Mantenere la maggioranza nelle città più importanti sarebbe una valida evidenza da opporre a chi ritiene che la fiducia nei confronti del Pd sia ormai in calo costante ed irrimediabilmente compromessa.

Il centrodestra attende importanti riconferme e le amministrative di oggi sono un buon esercizio per i futuri equilibri e le alleanze del panorama conservatore italiano. Segnali importanti in questo senso sono attesi da Padova, Verona e Como, dove Lega, Forza Italia e FdI sostengono lo stesso candidato. Più caotico il caso di Palermo. Nel capoluogo siciliano, Forza Italia ha deciso di puntare su Fabrizio Ferrandelli. Matteo Salvini e Giorgia Meloni, invece, hanno costruito il prototipo di una lista sovranista concentrando le proprie forze sul nome di Ismaele La Vardera. Appena 23enne, il candidato della destra radicale vanta un passato da inviato de Le Iene.

In conclusione 

Sono nove i comuni che oggi andranno al voto per la prima volta. La razionalizzazione dei costi della pubblica amministrazione ha comportato diverse fusioni tra comuni di dimensioni ridotte o scarsamente abitati. Così, diverse decine di migliaia di cittadini si troveranno oggi a condividere l’amministrazione comunale per la prima volta. Eclatante è il caso di Blello, comune della provincia di Bergamo oggi al voto, che risulta accogliere nel proprio territorio la bellezza di 71 abitanti. Per la chiusura dei seggi, prevista alle ore 23, è attesa un’affluenza totale attorno al 60%.   

Luca Mercanzin

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