Emma Stone: la ragazza divenuta donna

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Emma Stone interpreta Mia nel musical La La Land

Emma Stone è la donna del momento

Occhi enormi, capelli alla Jessica Rabbit, lentiggini che coprono tutto il viso: in questa giornata dedicata alle donne vorrei rendere omaggio ad una delle esponenti più eccezionali del genere femminile, Emma Stone.

Una donna simbolo di umiltà e semplicità, a suo agio su qualsiasi set, che iniziò a recitare per combattere l’agitazione: “Improvvisare davanti a degli sconosciuti è l’antidoto migliore all’ansia”. Un’attrice che sul Red Carpet ha sfoggiato la spilla di Planned Parenthood in difesa della salute riproduttiva e dei diritti genitoriali delle donne, affinché possano decidere in piena libertà se diventare madri. Una figlia che ha lottato a fianco della propria madre, a cui fu diagnosticato nel 2008 un tumore al seno, e alla quale ha dedicato il premio Oscar come miglior attrice protagonista.

“Ho ancora tanto da crescere e da imparare, ho tanto lavoro da fare, e questo Oscar è davvero un bellissimo simbolo per continuare questo viaggio, e io sono così grata per questo”

E come viaggio non è niente male: Emma ha iniziato la sua carriera cinematografica nel 2007, con il film Superbad, in cui recita accanto a Johan Hill – colui che ha annunciato la vittoria della Stone come Miglior Attrice sul palco dei Golden Globe e con il quale si accinge ad iniziare Maniac, la serie tv che approderà su Netflix nel 2018 -. Non essendo passata inosservata, seppur in un ruolo minore e in una pellicola demenziale come Suxbad, Emma recita in Benvenuti in Zombieland, Easy Girl, Crazy Stupid Love. Un’imbrogliona in cerca di armi in seguito ad una “zombie apocalypse“, una ragazza del college in cerca di popolarità e una giovane donna in cerca di un nuovo amore. Una Emma Stone sempre in cerca di qualcosa. E sembra che con The Help quale qualcosa diventi concreto: Skeeter è una giornalista che decide di raccontare le vite delle domestiche afroamericane nel Mississipi degli anni ’60.

Qui il talento della Stone riesce ad emergere anche di fronte ad un cast di eccezionale livello, formato dalle splendide Viola Davis, Octavia Spencer, Bryce Dallas Howard, Jessica Chastain. The Amazing Spiderman – e il sequel del 2014 -, la vedono interpretare Gwen Stacy, primo amore di Peter Parker, e non solo. La storia d’amore con Andrew Garfield nasce proprio sul set del film ed è destinata a durare 4 anni. Ma, tornando a noi, ecco la svolta: nel 2014 diviene la nuova musa di Woody Allen, che la prende sotto la propria ala in Magic In The Moonlight e, l’anno dopo, in Irrational Man. Ed è proprio nell 2015 che Emma Stone riceve la prima nomination agli Oscar. Birdman, che ottiene la statuetta come Miglior Film, la affianca ad attori del calibro di Michael Keaton ed Edward Norton, senza mai oscurarla: un’ex tossicodipendente che accusa il padre di non essere mai stato abbastanza presente nella sua vita. Una delle migliori interpretazioni dell’attrice statunitense, il cui sguardo nella scena finale insinua decine di dubbi nello spettatore.

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Emma Stone interpreta Sam, ex tossicodipendente, in Birdman

È interpretando Mia Dolan nel film La La Land che il talento di Emma Stone viene ampiamente riconosciuto dalla critica e dai cinema-dipendenti di ogni dove: Damien Chazelle riesce a creare un musical che incornicia una storia d’amore che si ritrova ad essere vittima delle aspirazioni dei due protagonisti. Emma Stone, nuovamente a fianco di Ryan Gosling – avevano recitato insieme in Crazy Stupid Love e Gangster Squad -, incanta il pubblico con la sua voce squillante, i suoi occhioni da sognatrice ed i suoi passi leggiadri.

Che cosa riserverà il futuro ad un’attrice ventottenne di così grande talento? Ad una donna che mette del proprio in ogni pellicola, non abbandonando mai la propria indole vivace e (anche auto-) ironica? “Prendersi troppo sul serio non è mai la soluzione” ha dichiarato in un’intervista a Vanity Fair.

Mia, Olive, Hannah, Skeeter, Gwen, Sophie, Jill, Grace.. Chiamatela come volete. Emma Stone è l’insieme di tutti i ruoli che ha interpretato, più uno: se stessa. Sempre.

Chiara Manetti

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