Emma Watson: donna-immagine?

Il seno di Emma Watson su Vanity Fair deve fare così scalpore?

In questi giorni si parla molto di Emma Watson, certamente per il tanto atteso film “La Bella e la Bestia”, che uscirà nelle sale cinematografiche italiane il 16 marzo.

Molte sono le aspettative riguardo una storia che ha emozionato molte generazioni: le scene, le musiche, gli attori, le ambientazioni e molto altro saranno in grado di competere con la celebre versione animata del 1991, firmata Disney?

Beh, fino ad allora non possiamo saperlo, ma ciò che fa parlare di sé non è soltanto il film. Sui giornali e in rete, si discute molto anche di Emma Watson, l’attrice inglese che interpreta la bella protagonista del film, non tanto però, per il suo modo di dar voce ad un personaggio famosissimo, ma per l’atteggiamento personale tenuto al di fuori del set.

"La Bella e la Bestia"
“La Bella e la Bestia”

L’attrice, infatti, in questi giorni, ha sollevato un vero e proprio polverone, a mio avviso, involontariamente. La sua apparizione su Vanity Fair, voluta per presentare il nuovo film “La Bella e la Bestia” ha fatto piuttosto scalpore.

L’essersi mostrata sulla rivista con un bolerino Burberry di pizzo bianco, che scopre leggermente il suo seno (per nulla invadente) ha scatenato una marea di polemiche, poiché, secondo molti, il suo modo di apparire è risultato del tutto incoerente con la figura di paladina dei diritti umani che la Watson ha, fino ad ora, mostrato.

Emma Watson su Fanity Fair
Emma Watson su Fanity Fair

Piuttosto forti sono state le parole twittate da Julia Hartley-Brewer, giornalista inglese, che a riguardo ha scritto: “ Femminismo, femminismo… il peso del divario di genere… perché, oh perché non lo prendo seriamente? Femminismo… oh… io e le mie tette”, ma anche il titolo di The Sun non ha trattenuto il proprio dissenso, con una nota sarcastica: “Beauty and the Breasts” (“La Bella e il Seno”).

Emma Watson
Emma Watson

Le reazioni dovute all’atteggiamento della Watson si possono ritrovare, forse, nel fatto che molti abbiano relegato la figura dell’attrice al personaggio dai tratti infantili di Hermione, al suo apparire impeccabile, sempre elegante, per nulla sensuale o provocante, o forse per il semplice fatto che lei sia attiva nel sociale, a difesa dei diritti delle donne e ambasciatrice dell’Onu, sempre in prima persona per portare avanti, con tutta se stessa, valori spesso in conflitto con ciò che i media propongono.

Spontanee mi vengono queste domande: come è possibile che una donna attiva in associazioni debba sempre apparire secondo i canoni degli altri, annullandosi come persona? Una donna a favore dell’uguaglianza di genere non può permettersi e sentirsi libera di indossare qualcosa di femminile e, perchè no, sensuale?

Sara Erriu

 

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