Florenzi, non esistono i miracoli

Ancora Florenzi: la cometa di Halley ferì quel velo

Florenzi infortunio

Ancora, ancora. Non è malinconia alla De Crescenzo, ma sconforto e sano dispiacere. Il legamento crociato di Alessandro Florenzi si rompe nuovamente, proprio quando gli occhi riassaporavano la luce. No, non è la tradizionale sfortuna del venerdì 17, perché Florenzi cade giovedì sera, durante la partitella con la Primavera, per non rialzarsi più. La dinamica è quella delle più classiche: piede piantato in terra e ginocchio che rotea su un perno maledettamente innaturale.

“Un velo, stava facendo velo al compagno…”

A dare l’allarme è Alberto De Rossi, il papà di Daniele, allenatore della Primavera giallorossa. Immediata la chiamata al figlio, al capitano, perché questa Roma è tanto Florenzi per perderlo ancora. Nel roboante silenzio la squadra di Spalletti asfalta – letteralmente – il Villareal: 0-4, ma qualcosa non va. È lo stesso De Rossi a parlare ai microfoni di Sky nel post partita, muovendo un vento di rassegnata speranza per le sorti del compagno. Tutti sanno che Florenzi è caduto, ancora.

Mariani e l’Italia dei crociati

Perin Florenzi infortunio

Come Perin, come Marchisio, ma ancor più come Pepito Rossi: Florenzi comincerà la sua battaglia contro il tempo. Il protocollo della riabilitazione post-intervento per il crociato indica uno stop di 6-7 mesi; tempi leggermente più lunghi, essendo questa la seconda operazione allo stesso ginocchio. Per la ripresa del tono muscolare e soprattutto del ritmo partita, invece, la situazione è piuttosto soggettiva. In questi casi, tendenzialmente, occorrerebbero prudenza e pazienza per dare tempo al ginocchio ed in generale al corpo di recuperare a pieno le funzioni motorie e di sostegno. Spesso, invece, assistiamo a recuperi “al limite”, in situazioni nelle quali si punta a riavere il giocatore il prima possibile anticipando, forse troppo, le tempistiche. Forse Florenzi non sarebbe dovuto essere già in campo. Il dottor Mariani, colui che ha operato e seguito il giallorosso, garantisce:

Non sono stati forzati i tempi. Sono i tempi classici dei 4 mesi, in cui al terzo mese ridò il giocatore alla squadra in buone condizioni. Florenzi era in perfette condizioni al controllo che ho fatto il 2 febbraio. Si è trattato di sfortuna.

Un calvario senza fine

Florenzi infortunio

Un anno di riabilitazione e un altro anno per tornare “quello di prima”, “quello di Sassuolo”. Sono i dati ufficiali UEFA a certificare le tempistiche reali: occorrerebbe circa un anno per il completo recupero dello sportivo in seguito alla rottura del legamento crociato. A questo punto, tutto si riduce ad un fattore psicologico ancor prima che fisico. L’idea di un rientro ormai imminente stravolta da una notizia del genere potrebbe avere ripercussioni negative su chiunque. Il fatto di dover ricominciare un’altra volta da zero quando il traguardo era così vicino è potenzialmente una causa scatenante di depressione. Ritroveremo Florenzi con ogni probabilità a Settembre, con l’inizio della nuova stagione, e sarà uno dei colpi migliori del mercato estivo giallorosso.

Luca Guerri e Stefano Uccheddu

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