Bella, brava e… Fortunata

L’edizione 2017 del Festival di Cannes si chiude questa sera con l’assegnazione della palma d’oro. Tra i possibili vincitori nessun film italiano, a portare il nostro tricolore sulla Croisette ci pensa però Jasmine Trinca, per il film Fortunata.

Il Festival di Cannes è uno tra i più importanti eventi cinematografici al mondo e, come ogni festival che si rispetti, si compone di diverse sezioni e di diversi premi, che vede tra le più importanti la Palma d’oro, il Grand prix, il Premio della giuria e Un certain regard. Proprio quest’ultimo è stato il riconoscimento ottenuto ieri dalla nostra Jasmine Trinca come miglior attrice per il film Fortunata, nella settantesima edizione della kermesse francese.

Fortunata
Jasmine Trinca

 

La forza di una madre

Diretto da Sergio Castellitto e scritto da Margaret Mazzantini (moglie del regista), Fortunata è un film che si può collocare all’interno del genere Melò, un certo tipo di cinema che mostra con una certa facilità i drammi quotidiani dell’essere umano. Più di un film drammatico, il Melò si fonda sull’empatia tra pubblico e protagonista che, in questo caso, vive nella Roma dei quartieri poveri e della multiculturalità. Non esattamente il luogo ideale per una donna sola che, reduce da un fallimentare matrimonio e con una figlia da crescere da sola, sogna di aprire un negozio da parrucchiera. Un personaggio potente e fragile allo stesso tempo, proprio per questo così bello e così vero.

Attrice al servizio dei più grandi registi italiani degli ultimi anni (esordì ne La stanza del figlio di Moretti) la Trinca torna ad interpretare il ruolo di madre, dopo il recente Slam – tutto per una ragazza, questa volta in modo decisamente più convincente ed appassionante, collocandosi definitivamente tra le attrici migliori dei giorni nostri con Alba Rorwacker, Micaela Ramazzotti, Margherita Buy, tanto per citarne alcune.

Al secondo film (che vede tra protagonisti anche Stefano Accorsi e Alessandro Borghi) con la coppia Castellitto – Mazzantini, dopo Nessuno si salva da solo,  Jasmine Trinca porta con il premio di ieri un po’ di Italia sulla Croisette, dichiarando: “lo dedico a mia madre e a mia figlia”. A chi altri, se non loro?

Alberto Mancuso

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