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Giornata Mondiale della Libertà di Stampa

Si celebra oggi 3 maggio la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, per difendere i media dagli attacchi alla loro indipendenza, da sempre minacciata

Quella di quest’anno è la XXIV Giornata della Libertà di Stampa. Per l’occasione la Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha promosso tre manifestazioni. 

LE TRE MANIFESTAZIONI 

Reggio Calabria, la Fnsi celebrerà con il Sindacato giornalisti della Calabria, l’Ordine dei giornalisti e l’Inpgi.

Torino, Associazione Stampa Subalpina, Ordine dei giornalisti del Piemonte e Unione nazionale cronisti italiani celebreranno la decima edizione della Giornata della memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo

Milano, infine, nell’ambito del Festival dei diritti umani,  la Fnsi e l’Associazione Lombarda Giornalisti con la Federazione europea dei giornalisti, parteciperanno al convegno “Il pericolo non dovrebbe essere il mio mestiere. Il giornalismo tra censure, minacce e guerre“.

Al termine del convegno sarà inaugurata la mostra fotografica dal titolo “Dall’ultimo fronte. L’Ucraina di Andy Rocchelli e Andrey Mironov“, patrocinata dalla Fnsi.

L’attenzione, e l’allarme, negli ultimi tempi sono completamente concentrati sulla Turchia. La difficile situazione sta preoccupando molti. Dittatura, tensione, terrore, libertà negate stanno ostacolando la vita dei giornalisti. 150 sono rinchiusi in carcere, alcuni a rischio ergastolo.

Ieri a Roma, si è tenuto il sit-in organizzato dalla Fnsi, per dire no al bavaglio turco (#NoBavaglioTurco).

Il presidente della Ifj, Philippe Leruth ed il Comitato esecutivo dell’Ifj hanno inviato questi msg: 

  • Il testo della risoluzione approvata all’unanimità dal Comitato esecutivo della Ifj

Il Comitato esecutivo della Federazione internazionale dei giornalisti, riunito a Mosca il 29 e il 30 aprile 2017. Alla vigilia della Giornata mondiale della libertà di stampa ribadisce la propria solidarietà agli oltre 150 giornalisti e operatori dei media detenuti in Turchia, Paese divenuto il più grande carcere per giornalisti al mondo.
La Ifj esprime apprezzamento per l’iniziativa della Federazione nazionale della stampa italiana. Questa ha organizzato un sit-in a Roma, il 2 maggio, per manifestare la propria solidarietà ai colleghi turchi. Inoltre ribadisce l’invito a tutte le istituzioni internazionali, e in particolare alle istituzioni europee, ad intervenire presso le autorità turche affinché siano liberati i giornalisti detenuti, incarcerati per il solo fatto di aver svolto la loro professione e che con il loro impegno hanno contribuito a ribadire che la libertà di stampa è un valore fondamentale della vita democratica, anche in Turchia.

  • Il messaggio del presidente della Federazione Internazionale dei Giornalisti, Philippe Leruth

Cari colleghi italiani,
a nome della Federazione Internazionale dei Giornalisti, voglio salutare la vostra iniziativa di solidarietà ai colleghi turchi alla vigilia della Giornata mondiale della libertà di stampa. La repressione in Turchia non è una novità. Da molti anni, la Ifj e la sua organizzazione sorella, la Efj esprimono la loro solidarietà ai colleghi turchi detenuti.

In più occasioni, negli ultimi anni, abbiamo organizzato missioni in Turchia, azioni a livello di istituzioni europee, manifestazioni per la libertà di espressione. Ma dal tentato golpe dello scorso luglio, la repressione contro i giornalisti in Turchia si è fatta più pesante e il Paese è adesso il più grande carcere per giornalisti al mondo.
Ifj e Efj da sole non possono fare abbastanza ed è molto importante che i sindacati nazionali manifestino la propria solidarietà ai colleghi. Sono sicuro che l’eco della vostra manifestazione attraverserà le pareti delle carceri turche e raggiungerà i nostri colleghi turchi detenuti.

Luna Riillo

 

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