emigrazione all'estero

Me ne vado all’estero

La fuga all’estero dei giovani per una prospettiva di vita migliore

Sono più di 107 mila i giovani italiani che decidono di trasferirsi all’estero per fuggire da un paese spesso retrogrado che offre poche possibilità di autorealizzazione, sicurezza finanziaria e politiche di sostegno.

Insoddisfatti dell'Italia, si va all'estero
L’Italia non è un paese da cui i giovani si sentono rappresentati. Fonte: infosannio.wordpress.com

Fuga di cervelli

Uno dei fenomeni di cui più si parla in Italia è la “fuga di cervelli”. Un tema sempre attuale, che continua a far parlare soprattutto dopo l’infelice dichiarazione del ministro Poletti nel dicembre 2016.  Dichiarazione che ha condotto tale ministro al centro di numerose e infervorate polemiche.

Sono più di 107 mila i giovani italiani tra i 18 e i 35 anni che si trasferiscono definitivamente all’estero. I motivi per lasciare l’Italia sono piuttosto chiari: scarsa offerta lavorativa, poche tutele per i lavoratori (soprattutto giovani), salari che non consentono l’autosufficienza.

Ma cosa aspettarsi davvero da questa fuga all’estero?

I consigli di chi è partito

Lorenzo è un ragazzo di 20 anni che da due mesi vive in Olanda. Ha raggiunto suo cugino, ed ora lavora in un ristorante come chef. Non ha molto tempo libero, perchè il suo lavoro gli occupa tutta la giornata, ma a fine servizio è felice e la paga è buona (“meglio di quanto farebbero in Italia” dice lui).

Certi giorni Lorenzo è giù di morale, perchè non ha ancora imparato la lingua e non ha possibilità di esprimersi come vorrebbe. Inoltre, questo gli impedisce di fare quattro chiacchere con qualcuno. Nonostante questo, non si abbatte, sa che è normale metterci un pò di tempo per ambientarsi.

Alessandro, invece di anni ne ha 25. Si è trasferito in Inghilterra per seguire la sua fidanzata. Entrambi concordavano sul fatto che all’estero avrebbero avuto più possibilità di far carriera. Ora lavorano nello stesso ospedale e non potrebbero essere più contenti di così.

Il fatto che gli inglesi non vedano di buon occhio gli italiani è una diceria: Alessandro dice di essere preso in simpatia quando dichiara qual è il suo paese d’origine. Anche secondo lui, però, l’ostacolo più difficile da superare quando ci si trasferisce all’estero è la lingua.

Giovani all'estero, l'Italia non offre opportunità.
Insoddisfatti dall’Italia, sempre più giovani vanno all’estero. Fonte: fiscomania.com

Pro e contro

Di solito chi deve prendere decisioni importanti fa una lista di pro e contro per valutare la situazione.

I pro in questo caso sono: possibilità di mobilità lavorativa, interiorizzare nuove pratiche culturali, conoscere realtà diverse dalla propria e, ovviamente, imparare una lingua nuova (o più).

I contro consistono principalmente nel fatto che tutti noi, chi più chi meno, siamo sentimentali. Si è mai davvero pronti a lasciare a chilometri di distanza gli amici e la famiglia? Il clima e il cibo che si trovano solo in Italia?

Probabilmente non si è mai pronti a lasciarsi tutto questo alle spalle, ma la vita è un’avventura che va affrontata di petto, sia che si decida di rimanere in Italia, sia all’estero.

Roberta Grimaldi

 

 

 

 

 

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