Giovani per il sociale

Intervista a Emanuele Dalle Vedove


 


Presentati

Ciao, sono Emanuele. sono uno degli operatori socio-culturali del Progetto Giovani della città di Grugliasco.

Di cosa ti occupi nel tuo lavoro?

Mi occupo di attività e progetti legati al mondo giovanile quindi per i ragazzi dai 12 ai 35 anni. Sono progetti di varia natura: di formazione, di volontariato, cittadinanza attiva… L’idea è quella che figure come la mia accompagnino i giovani in una crescita personale e anche come cittadini.

Perchè hai scelto questo lavoro? Da quanto tempo lo fai?

Se penso al perché mi viene in mente che mi piace stare con le persone, in primo luogo. Significa che mi piace in qualche modo valorizzare i momenti che vivo insieme agli altri, questo forse è stato lo spunto principale per cui ho scelto di fare questo lavoro. Arrivo da un’esperienza giovanile nelle associazioni e nei gruppi parrocchiali quindi in qualche modo l’esperienza per me è stata significativa nello scegliere questo lavoro. 

Da quanto tempo lo faccio? Beh ormai è quasi una decina d’anni che lavoro come operatore socio-culturale e mi rendo conto che è ancora molto forte la voglia di stare con le persone, fare dei percorsi insieme, anche la possibilità di vivere insieme delle esperienze è un qualcosa di molto forte per chi fa questo lavoro o quantomeno lo è per me. Quindi questa è una dimensione che mi ha fatto scegliere e continuare ad oggi la professione che svolgo.

Secondo te i giovani sono integrati nella società?

Si, fanno parte della società anche se appunto l’idea di “Progetto Giovani” può far trasparire il fatto che siano un mondo a sè. Però un pò l’esperienza di questo lavoro e un pò una visione mia generale mi fa dire che i giovani sono integrati nella società e lo sono magari in maniera non continuativa, ci sono periodi in cui si sentono più o meno integrati e contesti che sanno più o meno integrarli. Quindi parlare dei giovani anche in maniera così allargata e generalizzare mi verrebbe difficile però sento che sono integrati a seconda di quanto il contesto è capace di accoglierli e crea le condizioni giuste. Nel senso che è fondamentale il contesto e poi assolutamente quanto le persone vicino a loro sono in grado di farli sentire integrati, non solo nei gruppi di coetanei a cui appartengono.

progetto rivolto ai giovani che vogliono diventare autonomi

Altra cosa importante è che il contesto li accolga e sappia riconoscere e distinguere ciascun giovane rispetto a quali sono i suoi bisogni, le sue necessità e anche le sue potenzialità, ed è la parte più difficile perché a mio avviso l’idea di mettere risorse giovani nella società, nei gruppi, nelle aziende piuttosto che in altri settori deve comunque tener conto di quanto si dia valore al giovane. Quindi, sono integrati? Globalmente si, almeno nel contesto in cui lavoro e in cui vivo si tende ad avere delle attenzioni molto forti nell’integrare i giovani. Non tutti però i contesti lo fanno e non sempre si pongono la domanda su quanto siano integrati anche rispetto alle scelte, visioni e progetti.

Che rapporto hai con i tuoi colleghi?

La prima cosa importante da dire è che il nostro lavoro attualmente sul territorio di Grugliasco si svolge come equipe, quindi non sono da solo, anzi, siamo una squadra di operatori che lavorano all’interno di quello che è il Progetto Giovani della città, fondamentale è la dimensione di squadra. Sento assolutamente che con i colleghi ho un buon rapporto, spinto sopratutto dalla fiducia, dalla stima reciproca in quello che è il lavoro e le persone che fanno parte di questa equipe. Trovo importante che aldilà delle capacità tecniche ci sia necessità nel nostro lavoro di alimentare e lavorare molto sulle proprie capacità personali, morali e umane dato che è un lavoro dove è forte l’aspetto relazionale e educativo. E’ un rapporto che però, come in tutti i contesti, talvolta è anche conflittuale nel momento in cui ci sono delle divergenze di vedute. Questo poi, a seconda del proprio modo di  vedere le cose, è qualcosa che arricchisce il gruppo. Ciascuno dei miei colleghi penso che mi porti qualcosa che mi sta facendo crescere sia personalmente che professionalmente.

E invece con i giovani con cui lavori?

Beh, dovresti chiederlo a loro come mi percepiscono, sarebbe interessante chiederglielo. E’ difficile definire il rapporto che vivo con i giovani.

progetto di alfabetizzazione over 60 alle tecnologie tenuto da giovani tutor

Sicuramente, se posso usare una metafora, talvolta è un rapporto che è simile a quello di un fratello maggiore, quindi di accompagnamento ma in maniera più gentile, attenta, con una parte anche scherzosa e divertente nel fare i percorsi, progetti e iniziative. Da un lato però in alcuni casi sento anche una responsabilità educativa che guardi sopratutto alla crescita della persona in senso responsabile, a volte non manca di essere direttivo o assertivo, perché sono convinto che è sia utile educarli nelle azioni che fanno, sopratutto in quelle che noi rivolgiamo alla cittadinanza, dove i giovani sono promotori e non solo fruitori di attività. Si prendono quindi una responsabilità di fare qualcosa per gli altri e per la città dove vivono.

E’ molto forte questa dualità tra accudimento e contenimento, una figura adulta, come è giusto che sia, deve mettere dei paletti e aiutare i giovani nel percorso.

Un consiglio che daresti ai giovani e uno a quelli delle vecchie generazioni?

Provo a rilanciare un suggerimento che mi accompagna spesso nell’ultimo periodo nei progetti che stiamo facendo in cui mettiamo a contatto i giovani e il mondo adulto. 

Il primo suggerimento è quello che darei al mondo adulto. L’incoraggiamento è quello di cercare di provare a non guardare i giovani attraverso quegli stereotipi che la società in cui viviamo ci vuole offrire, ci propone e talvolta ci impone e che in qualche modo bloccano e gelano quella che è la relazione e l’integrazione. 

Il suggerimento che mi piace dare ai ragazzi è quello di mettersi in gioco consapevoli che sebbene giovani e con tante cose da imparare, hanno delle capacità e competenze e anche aspirazioni che possono essere assolutamente importanti per migliorare il mondo in cui vivono. Mettetevi in gioco e non vi spaventate, cercate spazi dove farlo il più possibile perchè ne vale la pena!

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