Gli Awards del campionato: il peggior portiere della Serie A 2016-17

Il peggior portiere secondo Alfredo Montalto: Pepe Reina

Nella partita della discordia, 3 a 1 in Coppa Italia con due rigori concessi alla Juve, ci si dimentica facilmente della folle uscita di Reina che costa il 2-1. Lo spagnolo non è mai stato particolarmente bravo in quest fondamentale, ma qui esagera. Esce al di fuori dell’area piccola per andare a tentare di prendere un pallone scodellato in mezzo e sbaglia completamente i tempi. Al ritorno, si ripeterà mettendoci un quarto d’ora per andare giù sul tiro di Higuain.

Il portiere spagnolo, già non ineccepibile la scorsa stagione, continua la sua fase calante. Quest’anno l’annata è semi disastrosa, troppi gol subiti nonostante i pochi tiri che la difesa del Napoli ha concesso: 57 gol su 48 partite giocate e le colpe non possono venire imputate solo alla difesa. Poche le parate decisive, come quella a Roma negli ultimi minuti, troppi gli errori. Ne fa di ogni tipo: sbaglia le uscite o non esce proprio, non chiude sul suo palo (vedi gol di Alvarez contro la Samp), va giù lentamente (gol di Acerbi contro il Sassuolo), non blocca palloni semplici (gol Rossettini contro il Toro). Sarri e Giuntoli vorrebbero tenerlo, De Laurentiis sta facendo di tutto per mandarlo via (come spiega Alessandro Viglione in questo articolo). Per una volta, mi trovo d’accordo con ADL e non con l’allenatore toscano: non bisogna rinnovargli il contratto, a meno che non lo si voglia tenere come secondo portiere. Una grande squadra come il Napoli deve avere un buon estremo difensore, fondamentale anche per dare sicurezza alla difesa. Reina non è più affidabile. La personalità, a volte, non basta.

Il peggior portiere secondo Stefano Uccheddu: Eugenio Lamanna 

Eugenio Lamanna, non sicuro della funzionalità della goal-line technology, decide di darsi all’analisi empirica da novello Sheldon Cooper.

Due cose sono sicure nella mia vita: la morte e il doppio blocco Genoa-Sampdoria in porta al fantacalcio. Come ogni anno affido le mie speranze alle reti del Marassi, sicuro d’aver fatto centro anche ‘sta volta. Peccato però che Viviano e Perin siano fatti di pluriball e io mi sia trovato di fronte a una tragedia immane: affidare la porta a Puggioni e Lamanna. Se Puggioni è riuscito a stupirmi in positivo con prestazioni al di sopra d’ogni più rosea aspirazione (però Chri’, quei 7 goal all’Olimpico…), Eugenio Lamanna è stato la causa delle peggiori imprecazioni della mia stagione. Mai una gara positiva, mai una volta che non subisca un goal. Prestazioni scialbe, goal subiti in maniera goffa e incommentabile. 37 goal subiti in 21 partite di campionato, una media di 1,76 goal subiti per gara giocata, sufficienze risicate e tanto sconcerto. Se commentare la stagione di un portiere è complesso, per via del “dover contare” anche la solidità della linea difensiva che si para davanti all’estremo difensore, ho scelto di discriminare utilizzando la via che l’italiano ama di più: il fantacalcio. Sostengo la mia tesi: Lamanna presenta una fantamedia di 4.43. Lo volete l’anno prossimo al “fanta”? Se siete masochisti, ricordatevi un piccolo particolare: Eugenio è considerato un pararigori, per questo parerà i rigori contro Lazio e Inter, quando non lo schiererete mai. Sapevatelo.

Il peggior portiere secondo Alessandro Viglione: Joe Hart

Non particolarmente fortunato contro i nerazzurri dove aveva mostrato la sua carenza nelle uscite anche all’andata.

Il termine “portiere” e l’aggettivo “inglese” non sono mai stati un connubio particolarmente felice, oggi così come nel passato. Tuttavia dal neo acquisto granata, proveniente dal Manchester City e portiere della nazionale, era lecito aspettarsi di più. Purtroppo nella penisola che ha dato alla luce alcuni dei migliori numeri 1 della storia del calcio, le enormi aspettative sul portiere britannico sono andate in fumo. Non che Joe Hart sia mai stato un fenomeno, ad onor del vero. Sin dai tempi del City infatti aveva fatto vedere diverse lacune ad accompagnare il suo bagaglio tecnico in mezzo ai pali. Tuttavia, almeno da un punto di vista emotivo, di carisma e di esperienza ci si aspettava un aiuto sicuramente maggiore soprattutto in una squadra molto giovane come quella di Mihajlovic. Invece 62 reti subite, alcune con errori abbastanza evidenti, su 36 partite. Hart è un portiere alto e anche abbastanza robusto che fa della reattività la sua miglior arma. Arma che però si è dimostrata abbastanza spuntata (vedi gif poco più sotto presa da Luca) che unita alle sue carenze in alcuni aspetti basilari per un portiere, come le uscite ad esempio (vedi gif sopra), gli ha fatto vivere una stagione molto al di sotto delle aspettative. A 30 anni per un portiere ci sono ancora dei margini di miglioramento; c’è da dire che però Joe ha mostrato da diversi anni a questa parte le solite lacune che non è riuscito ad aggiustare. Quest’anno, a fine prestito, Hart è tornato al City e probabilmente mancherà più a lui Torino che viceversa.

Il peggior portiere secondo Alessandro Billi: Joe Hart

“eh ma così sono bravi tutti”

Il portiere è il peggior ruolo nel Calcio: pari ed hai fatto il tuo dovere, sbagli e sei un reietto della società. L’elemento credibilità che i numeri uno si costituiscono nel tempo diventa in rarissimi casi un alibi totale. Una papera rischia di pregiudicare una carriera. Da questo si salvano i mostri sacri come Buffon (che però finiscono sotto la lente del centro giudizio anzianità) e i giovani super prospetti come è stato qualche anno fa per Perin e adesso è per Donnarumma. Quindi chi se ne frega se sei il portiere dell’Inghilterra, se hai svolto il tuo lavoro con professionalità e passione. Chi se ne frega se l’anno scorso piangevamo dietro a Padelli che uno lo parava e uno lo buttava in porta, tu Joe Hart sei il peggior portiere della stagione, di tutti i campionati e probabilmente di tutta la storia. A nessuno interessa chi sei stato e perché sei finito ad una squadra di metà classifica di un campionato minore, a nessuno interessano le parate che hai fatto. A noi interessano le tue papere perché siamo italiani e tu saresti voluto venire proprio qui, nella patria dei difensori e dei portieri, a insegnarci come si fa?

Il peggior portiere secondo Luca Guerri: Joe Hart

La prestazione casalinga contro l’Inter è l’emblema della stagione di Hart: due papere in occasione dei goal nerazzurri (questa la prima). Nel mezzo, due parate salva-risultato.

Il colpo di marketing più azzeccato del mercato granata ed il portiere che più ha deluso le aspettative di inizio anno. Accolto a Torino come un campione, considerato da molti tanto forte da arrivare a criticare Guardiola per la sua prematura cessione. Il campo ha poi motivato la sua scelta molto meglio di come avrebbe potuto fare il buon Pep. Al di là della sua poca propensione a giocare la palla con i piedi – già ampiamente nota –  Hart ha dimostrato incertezze anche nelle uscite alte (non certo il suo cavallo di battaglia) e tra i pali (questo sì, il suo cavallo di battaglia). Certo, le attenuanti non mancano: la difesa “allegra” del Toro non l’ha aiutato a far bella figura, l’ostacolo della lingua può aver influito nel dare ordini ai suoi giocatori. In generale però, Hart non ha rispettato la fama che lo precedeva. Sono 62 le reti subite da Mr Kamon in appena 36 partite: alcune delle quali evitabili, altre regalate. Le lacune e le difficoltà del caso vanno colmate con la personalità e l’esperienza. Anche sotto questo punto di vista, però, il fallimento rimane.

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