Gomorra3

Gomorra3: la stagione degli addii

Gomorra – La serie

In termini di numeri e qualità, Gomorra – La serie è un capolavoro che entra nell’olimpo delle migliori serie tv in circolazione 


Gomorra3


Un successo straordinario

Gomorra3. È passata una settimana dal finale di Gomorra – La serie e, che piaccia o no, la terza stagione ha consacrato questo ambizioso progetto come la miglior serie tv italiana mai concepita. Perché è stata venduta negli Stati Uniti, in Germania e Francia (tra i circa 170 paesi che hanno comprato questo prodotto), perché nelle ore successive al finale di stagione l’hashtag ufficiale #Gomorra3 è stato nelle prime posizioni dei trending topic sui social network. E perché può contare su una produzione degna di hollywood, con a capo Claudio Cupellini e Francesca Comencini. Dopo l’uscita dal progetto di Stefano Sollima, impegnato ora in America, il testimone passa nelle mani dei due talentuosi registi che, alternandosi di puntata in puntata, conferiscono la loro prospettiva a seconda dell’episodio. La visione d’insieme che ne deriva è intrattenimento allo stato puro.


–[DA QUI IN POI, SPOILER ALERT]–

Gomorra3
Genny Savastano e Ciro Di Marzio

Raccontare il reale

 

Un prodotto audiovisivo che ha saputo stupire come mai prima d’ora, perché se le prime due stagioni avevano regalato diverse sorprese ai tanti fan, circa 900 mila spettatori medi per l’ultimo episodio, quest’ultima ha lasciato tutti a bocca aperta. La dipartita di uno dei protagonisti, però, è stata difficile da mandar giù…

(Spoiler) La morte di Ciro Di Marzio è arrivata come un fulmine a ciel sereno se si pensa che il personaggio, interpretato dallo straordinario Marco D’amore, era il perno della storia insieme all’ amico/nemico Genny. Due figure attorno alle quali tanto è stato raccontato e tanto ancora si sarebbe potuto raccontare. La particolarità della serie è l’onestà del racconto: raccontare il reale, senza guardare in faccia nessuno.

Gomorra racconta la realtà quotidiana di un male profondo, e per mostrare fedelmente i meccanismi del potere nella criminalità organizzata è necessario raccontare la verità. Non importa mantenere in vita un personaggio che trascina davanti allo schermo migliaia di fan, se nessuno è al sicuro, dunque nemmeno il protagonista lo è. In questo modo forse si perde una fetta di audience, ma la verità è che di uscite di scena importanti, quella di Don Pietro su tutte, ce ne sono state tante e i telespettatori non hanno mai abbandonato la serie, anzi.

Gomorra3
Genny e Malamore

La realtà e la finzione

Certo è che si è chiuso un capitolo importante della serie. Niente sarà più come prima, ma la forza di questa serie tv stà tutta ca’, per dirla alla Don Pietro…non si seguono logiche da soap opera. Gli autori di Gomorra – la serie non hanno costruito una storia da 10/15 stagioni, lo scopo qui è un altro. Tanto è vero che probabilmente la prossima sarà, se non l’ultima stagione, una delle ultime tappe del racconto nato da Roberto Saviano. Un racconto del reale che ha creato non poche polemiche sui social, dove la serie riscontra comunque un successo mai visto prima, dove molti utenti accusano gli autori di creare modelli di vita negativi.

Nelle interviste sui red carpet prima e sulle rispettive pagine social poi, gli attori ribadiscono spesso quello che ad uno spettatore consapevole viene in mente senza problemi: Gomorra è una narrazione che nasce dalla realtà. Un prodotto seriale vive di personaggi a cui “affezionarsi”, ma nel caso della serie di Saviano, il più grande dei protagonisti è la quotidianità, di Napoli come di tanti altri luoghi. E la quotidianità viene qui raccontata senza fronzoli, attraverso personaggi inventati, certo, ma senza menzogne. Le modalità presentate nella serie sono le stesse di chi sceglie di agire in quel modo e in quel mondo.

È difficile da digerire, certo, ma della nostra realtà sociale si parla, o almeno di una parte importante di essa. Le critiche hanno senso di esistere se rivolte alla serie, non al contesto che questa mostra. E non stupiamoci se poi tra le fila degli haters di Gomorra ci sono appassionati di Scorsese e F.F. Coppola. Loro hanno portato al cinema gli stessi temi 30 anni fa, spesso anche con più violenza. Nessuno oggi si sognerebbe di mettere in discussione i loro film. Altrove però, qui in Italia magari sì.

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