transessualità ed i suoi problemi

La transessualità e l’identità inesistente

Perché i Transgender sono esseri ‘sbagliati’?

 

Sesso biologico, orientamento sessuale, identità di genere – Molto spesso queste tre espressioni vengono fraintese ed è ancora troppo diffusa l’idea che siano una la conseguenza naturale dell’altra. Nel campo della sessualità non è ammesso nessun equivoco, per questo di transessualità si fa fatica a parlare. E’ quasi un errore di calcolo, una distorsione biologica che se trattata con indifferenza, non esiste. Ma la realtà dei fatti è ben diversa.

Problemi di genere della transessualità
Transessualità: l’identità sbagliata

I transessuali non sono oggetti sessuali

Solitamente le parole transessuale – transessualità vengono colorite di un’accezione negativa. La maggior parte delle volte le sentiamo rilegate ai termini di pornografia o prostituzione. Si parla di transessuali associandoli perlopiù al sesso illegale e scandaloso, quello che vede protagonisti anche esponenti della classe dirigente. Quello che, secondo alcuni luoghi comuni ma tristemente veri, è sempre più ricercato da uomini di buon ceto, padri di famiglia, persone che magari al bar con gli amici i transessuali li deridono ed insultano. 

Insomma, comprendere la transessualità nelle sue molteplici sfumature richiede uno sforzo. Proiettare delle condizioni diverse dalla nostra sessualità personale e accettarle è difficile, per questo si preferisce il silenzio. E per questo, i transessuali sono trattati con diffidenza o sdegno, quasi si trovassero in una condizione di inferiorità dalla quale devono guarire. Quasi fossero degli esseri ‘sbagliati’ che se non fanno pace con loro stessi, non hanno diritto di vivere una vita normale. Una vita che consenta loro di compiere le azioni giornaliere di cui tutti abbiamo bisogno. Come per esempio.. andare in bagno.

transessualità e le difficoltà giornaliere
Difficoltà quotidiana nella vita di un transgender

Dove finisce la mia libertà ed inizia quella degli altri?

E’ recente la molto discussa decisione di Trump di ripristinare la direttiva concessa da Barack Obama. Direttiva che permetteva ai transgender di utilizzare i bagni pubblici secondo l’ identità di genere in cui si riconoscevano e non in base al sesso biologico. In questo modo Obama voleva evitare ogni discriminazione sessuale, soprattutto nella scuola pubblica. Inutile dire che ancora una volta la comunità LGBTQ+ si è sentita attaccata ed è insorta. L’opinione pubblica si è divisa tra chi sostiene la possibilità di un “All-Gender Restroom” nei luoghi pubblici e chi invece al solo pensiero rabbrividisce o s’indigna. Ovviamente in una questione delicata come questa ognuno ha il diritto di avere un’opinione favorevole o non. Ma ciò che nessuno deve perdere di vista è la sensibilità con cui trattare ed esprimere giudizi sulle vite altrui.

In difesa dei diritti e della dignità transgender si è attivata anche Sara Ramirez, la stimata Callie Torres di Grey’s Anatomy. Dopo aver lasciato lo show ed essersi dichiarata bisessuale e queer, l’attrice si sta dedicando al dialogo e alla promozione delle libertà LGBTQ+.

La verità sull’oscuro spettro della sessualità

Finché trattare di questi argomenti sarà considerato un tabù, non si potranno mai capire le vere sfumature della nostro Io. Di transessualità si parla ancora meno di quanto si parli di omosessualità. E anche ammesso che quest’ultima non venga accettata in nome della sacra struttura uomo – donna, quantomeno è più riconosciuta. Ma l’omosessualità e l’eterosessualità riguardano l’orientamento sessuale, la transessualità invece riguarda l’identità di genere. E’ difficile uscire dallo schema fisso di certezze che pensiamo siano date dalla natura umana, ma proviamo a fare chiarezza.

Immaginate tre sfere:

La prima sfera riguarda il sesso biologico. Ovvero il sesso genetico assegnato dai caratteri e dagli organi sessuali che stabiliscono se una persona è maschio o femmina. (O intersessuale, nel caso abbia caratteristiche anatomiche sia maschili che femminili).

Questa prima sfera è a sé stante? No. Si interseca con la seconda sfera, quella dell’ orientamento sessuale. Questo significa che un individuo di sesso maschile deve essere necessariamente attratto da un individuo di sesso femminile e viceversa? No, ogni persona può essere attratta da un’altra persona grazie al fascino che le componenti emotive e fisiche esercitano su di lei. Per questo esiste l’eterosessualità, come l’omosessualità e la bisessualità ma anche la pansessualità o l’asessualità.

Ed infine vi è la terza sfera, la più delicata, quella dell’ identità di genere. Per quanto sia complicato da comprendere questa sfera può non coincidere con quella del sesso biologico. Perché? Perché non tutti gli esseri umani sentono di appartenere all’identità assegnata dal sesso genetico. Detta semplicemente, è come indossare un vestito che sappiamo profondamente non essere quello adatto a noi. E’ dunque in questa sfera che si ritrovano i transgender,  individui che sentono di non appartenere al sesso biologico definito alla loro nascita. Gli individui transgender che decidono di transitare al sesso opposto vengono poi definiti transessuali, definizione adatta a qualsiasi momento del loro “passaggio”.  Ma vi sono anche gli Agender, i Genderfluid. Ed infine, ma non meno importanti, i Queer: coloro che non accettano le tradizionali etichette e categorie sessuali. Si è portati a pensare che questa sfera sia dunque in contrasto con quella del sesso biologico, ma non è cosi. Perché in questa gamma variegata rientrano tutti, anche coloro che si trovano a proprio agio nella loro identità sessuale, detti Cisgender.

Esiste davvero una ‘natura umana’ ?

Si può davvero dire che alcuni di questi siano modi sbagliati di vivere? Esiste davvero una giusta natura per concepire la vita? Quello che è certo è che è davvero un peccato dover continuare a ridurre le immense sfaccettature del nostro essere ad una semplice lotta fra etichette. Come se le certezze che abbiamo fossero intaccabili ed eterne strutture. Ma anche le strutture più solide cadono e ne nascono di nuove, è così che gli esseri umani imparano a conoscere. Chiudersi in un’unica certezza accettando solo quella come assoluta verità, toglie l’opportunità di scoprire gli affascinanti accenti della vita umana. E, perché no, anche di noi stessi.

In fin dei conti, non è importante come andiamo in bagno. E’ importante che in bagno ci andiamo tutti – donne, uomini e tutti coloro che stanno nel mezzo.

Carola Varano

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