Il regno del trash

Il meglio del trash dei programmi tv italiani

 

Non sono una grande consumatrice di programmi televisivi, lo ammetto. Capita a volte, però, che in preda alla noia e alla stanchezza decida di accendere la tv e stravaccarmi sul divano. Risultato? Me ne pento subito. Appare palese, dopo pochi minuti di zapping, che la tv è il regno del trash.

"parliamone sabato"
il cartello dello scandalo

Il punto di partenza

In quest’ultima settimana non si è parlato d’altro che dello scandalo che ha come protagonista la Rai. Come probabilmente vi sarà noto, la vicenda ha inizio sabato 18 marzo al programma “Parliamone sabato”. Durante la puntata si è tenuto un dibattito sul perché le donne dell’est Europa sono compagne di vita migliori rispetto le donne italiane. È stato mostrato, in questo contesto, un cartello con su indicati 6 punti a sostegno della tesi. Ventiquattro ore dopo, la trasmissione è stata cancellata e la conduttrice licenziata.

Il dibattito imbastito da Rai 1 ha infervorato l’opinione pubblica. I più ritengono che i contenuti della discussione fossero esplicitamente sessisti e razzisti, senza contare che riducono in cenere i progressi svolti nell’emancipazione femminile. Altri, non hanno preso sul serio quanto accaduto e ci hanno riso su.

 Questione di punti di vista, insomma, ma i messaggi veicolati nel contesto non erano opportuni, né coerenti con la linea editoriale Rai. Rai che si è resa conto dell’errore e ha provveduto a rimediare, nonché a scusarsi.

Le caratteristiche

Quello che è successo all’ormai ex “parliamone sabato” è solo la punta dell’iceberg. Su tutte le reti televisive vengono trasmessi talk-show dal taglio popolare. Questi programmi, trasmessi in diverse fasce orarie, sono fatti tutti della stessa pasta. Adesso è toccato a “Parliamone sabato” ma niente esclude che presto o tardi possa accadere a qualcun altro.

I temi trattati sono sempre mirati a suscitare la pietà dello spettatore, ad aizzarlo contro un cattivo di turno. Il più delle volte è lo Stato, ma capita sempre più spesso che la colpa venga fatta ricadere su etnie o specifici personaggi politici. La tv si professa come eroina, che difende i cittadini dai soprusi e dalle angherie della società.

La vera regina di questo tipo di programmi, in Italia è senz’altro Barbara D’Urso. Tutti la odiano ma tutti la seguono. La sua specialità è quella di lucrare sulle disgrazie altrui. Secondo alcuni pareri, sono i suoi programmi che dovrebbero essere aboliti.

trash tv.
un’immagine che parla da sè.

Tiriamo le somme

Il problema non è solo dei talk-show. I programmi di intrattenimento, anche serali, contengono gli stessi ingredienti elencati sopra. Circola l’ignoranza e, troppo spesso, il maschilismo. Sembra che un programma non possa andare in onda senza una ragazza in abiti succinti che sorride ammiccante. E se la ragazza “dimentica” una parte trascurabile dell’outfit, come la biancheria, meglio ancora. Più audience.

Ci troviamo quindi in presenza di un’infinità di contenuti televisivi, ma la maggior parte sono da buttare, o da rivedere. Siamo nel 2017 e ci consideriamo culturalmente avanzati, ma a giudicare da cosa ci propina la tv non sembra affatto.

 Un consiglio spassionato: fatevi l’abbonamento Netflix.

Roberta Grimaldi

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