Il rumore del silenzio

“Il rumore del silenzio”

“A volte sono attratta dalla possibilità che
attraverso il silenzio si possano sentire altre voci, altri suoni.
Una musica parallela o alternativa.”

Milena Vukotic


 

C’è a chi il silenzio non piace, lo trova insopportabile. E a chi le dà senso di solitudine.
A me invece il silenzio piace, a volte addirittura lo cerco. Ho bisogno di un momento in cui c’è assenza di rumore. In cui ogni suono crea una propria sintonia. Il tick tack dell’orologio, i tasti che battono sulla tastiera, i pensieri che parlano. I suoni che diventano musica, il silenzio che fa rumore.
L’attimo in cui tutto si ferma, in cui c’è spazio solo per le riflessioni. Il silenzio è incredibile.
Mi isola da ciò che mi circonda, mi rilassa.

Non so come facciano le persone che sono sempre in ricerca di rumori nella propria vita, come se il mondo in cui viviamo non fosse già così tanto chiassoso.
Le nostre giornate senza rumori o parole superflue ci sembra quasi inimmaginabile, abbiamo bisogno del caos. Ma, siamo così capaci a far rumore quanto a volte lo siamo per usare il silenzio come nostra unica difesa. Pensateci bene, quante volte avremmo voluto dire una cosa ma eravamo costretti a rispondere con il silenzio? Magari a scuola con una professoressa, o a lavoro con il proprio superiore. Pensa ai momenti imbarazzanti in cui non riusciamo neanche a trovare le parole. Pensa alle cose mai dette.

“Il silenzio è attento a ogni suono e, appena lo ascolta, lo sottolinea.”

Lorenzo Olivan


Il silenzio ha mille sfaccettature. A volte ci dà senso di libertà. Ci toglie da dosso un peso, ci rendi più leggeri. Il momento in cui stringi a te la persona che ami e ogni parola sarebbe fuori posto. A volte invece, ci limita. Ci distrugge. Ci divide dalle persone che amiamo. Quando il silenzio diventa l’unica giusta che si possa dire.

Il silenzio di una donna quando non denuncia un aggressione, un abuso o uno stupro. Il silenzio di una donna avvolta da un senso di terrore in cui non riesce ad impedire che la violentino. Il silenzio che viene confuso come consenso. Un silenzio che può cambiare per sempre la nostra persona. Un silenzio che ci taglia a pezzi piccolissimi.
Quel silenzio che ti abbraccia forte, che ti toglie il fiato.

“Quell’uomo mi ha offerto, una sera,
un bellissimo momento di silenzio.
N
on lo dimenticherò tanto presto.
E’ uno dei miei ricordi migliori dell’anno.

C’è chi serba il ricordo delle sue conservazioni, io rammento quel silenzio.”

Definire il silenzio con un unico termine vorrebbe dire limitarne la sua essenza.
Il silenzio fa un rumore assordante. Il silenzio di quando ti rendi conto che sei rimasto solo. Lontano dalla tua famiglia, dalle persone di sempre. Quando smetti di sentire le urla di tua madre per non aver rifatto il letto, o quando non senti più tua sorella cantare e tuo fratello ridere o tuo padre tornare da lavoro. Quando intorno a te non c’è altro che silenzio.

Il silenzio per ritrovare te stesso, che permette il tuo benessere. Lontano dal mondo, lontano dal rumore, lontano da tutti. In cui mente e corpo diventano un’unica cosa.

 

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