ITALIANI e TENERIFE

Tenerife,

l’isola paradisiaca in cui tutti gli italiani sognano di viverci.

Las Teresitas, Santa Cruz de Tenerife

Rifugio dei pensionati, terra promessa per i più giovani, sono centinaia gli italiani che ogni mese varcano i confini della piccola ma spettacolare isola di Tenerife.
L’isola conosciuta per le sue particolari spiagge , per i suoi contrasti paesaggistici, meravigliosi e impressionanti, sembra essere la meta ideale per gli italiani in cerca di una svolta nelle loro vita. 

Essere lo straniero di qualcun altro

Come in Italia non son ben visti gli immigrati, a Tenerife non son ben visti gli italiani.

 

“Fuera los italianos mugres” (fuori gli italiani inutili, mugres può anche significare “feccia”). Foto pubblicata da un utente sul gruppo: “italiani a Tenerife”, con il commento :”come dargli torto “.

Sono molti gli italiani che ogni mese decidono addentrarsi nelle meravigliose coste dell’Atlantico, chi alla ricerca di una nuova vita magari più gratificante,  e chi per aprirsi una propria attività commerciale. C’è chi vuole scappare dalle terrificanti tasse, e chi invece scappa di casa  per vivere di spaccio. E’ a causa infatti della (non) bellissima fama che gli italiani con l’andare degli anni si sono costruiti, che hanno portato i canari a non nutrire una particolare simpatia verso i nostri connazionali.
Gli abitanti dello stivale non sono di certo vittima di razzismo, ma il ritratto che si ha degli italiani è dipinto di pregiudizi o stereotipi legati per lo più a mafia, camorra e droga.
Sono sempre più los isleños che non vogliono gli italiani nell’isola sostenendo che questi rubino il lavoro e che portano con sé, oltre alla buona cucina, traffici illeciti e organizzazioni criminali.

Questa concezione ha reso sempre più difficile trasferirsi nelle Canarie, le agevolazioni, i privilegi di cui prima potevano godere gli italiani sono andati mano a mano a diminuire. Basti pensare che per ottenere una casa in affitto, qualora si ottenesse, bisogna necessariamente dare ai proprietari tre mesi di affitto in anticipo, un contratto di lavoro, una caparra più alta rispetto al normale. Le stesse immobiliare italiane, a causa di spaventosi e vergognosi trascorsi, si rifiutano di affittare ai propri connazionali,  e come sempre, per colpa di una piccola ma assordante minoranza chi ci va a rimettere sono sempre coloro che hanno ben poco a che fare con maleducazione e criminalità.

Non si tratta insomma di xenofobia, ciò che i canari provano per gli italiani è pura diffidenza.

Non vi è nessun problema di convivenza tra canari e italiani, solo tanta ostilità. Sopratutto nel sud dove la popolazione de los Cristianos è invasa letteralmente da italiani. Camminando per le vie del paese sembra di non essere mai andati via dall’Italia, e gli stranieri sembrano essere gli isolani stessi. Da non biasimare quindi i canari che vedono la propria terra conquistata da altre comunità, come anche da inglesi e tedeschi che però, al contrario degli italiani, godono di una buona reputazione.

L’amore non corrisposto tra gli italiani e Tenerife

“Tornate a casa vostra,
ci rubate il lavoro…”

Noi che non sbarchiamo in massa nelle coste Canarie con barconi spericolanti ma con comodissimi voli aerei, noi che ci scandalizziamo a sentir pronunciare queste frasi, le stesse parole che però ogni giorno escono dalla bocca di tanti italiani contro altri immigrati.

Quando in prima persona si vive una situazione del genere, si è soliti lamentarsi e urlare alla discriminazione, ma discriminazione e intolleranza non hanno niente a che fare con l’atteggiamento dei canari verso gli italiani, si parla di atti scabrosi compiuti da una minorità che hanno messo in cattiva luce un’intera nazione, ma noi italiani non dovremo rimanerci male, già che siamo abituati a fare di tutta erba un fascio.

Chissà.. Magari a molti italiani servirà da insegnamento, per molti quest’esperienza potrà essere utile al fine di intendere e comprendere che non è di certo la provenienza di una persona a renderla buona o meno buona, quanto il comportamento della singola. Io confido nelle centinaia di italiani che ogni giorno vanno via dalla propria terra con la speranza di un futuro migliore che riusciranno a dimostrare a spagnoli e non che non siamo buoni solo a fare la pasta o la pizza, ma che siamo dei gran lavoratori con tanta voglia di fare e vivere così come confido nei canari a rispettare qualsiasi persona a prescindere dal proprio luogo d’origine. Generalizzare non è mai un bene.

 

Come ci si sente ad essere lo straniero di qualcun altro?

 

Grazia Scano

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