jackie

Jackie, il biopic con Natalie Portman

La recensione del film di Pablo Larrain, vincitore del premio per la Miglior Sceneggiatura al Festival di Venezia del 2016

Jackie racconta i giorni immediatamente successivi al 22 novembre 1963, giorno dell’assassinio del presidente Kennedy. In particolare descrive il ruolo dell’iconica vedova-first lady, Jacqueline Kennedy. 

jackie 1
www.ilpost.it

Il tailluer rosa sporco di sangue tenuto addosso come testimonianza del male fatto a suo marito. La partecipazione, a pochissime ore dalla morte del marito, al giuramento del nuovo presidente Johnson. La comunicazione da dare ai figli, l’organizzazione del funerale, la scelta della tomba. 

Sono i momenti intorno al quale gira intorno questo film; e li racconta Jackie in prima persona (Natalie Portman).

Il filo conduttore del film è un’intervista in cui la first lady più famosa di sempre, racconta ed espone il suo punto di vista, da la sua versione dei fatti.

Questa intervista fu veramente realizzata dal giornalista Theodore H. White per LIFE, e termina con la stessa frase contenuta nel film

“For one brief shining moment there was Camelot”

la Camelot di Re Artù che Jackie paragona agli anni in cui alla Casa Bianca ci furono lei e suo marito, facendo riferimento al musical preferito di J.F. Kennedy, Camelot.

Decide di rilasciare questa intervista, anzi di “pilotarla” in qualche modo, di strutturarla lei stessa. Quindi di utilizzare in un certo modo il giornalista di LIFE, per dare credibilità alla carriera corta e senza eccezionalità del marito.

Kennedy rimase in carica tre anni, durante la Guerra Fredda, negli anni della nuova frontiera, lo Spazio. Ma il momento per il quale viene ricordato è la sua morte: brutale, efferata e mediatica.

Jackie, secondo l’interpretazione che questo film ha voluto darne, tenta di dare al marito quell’aura che un Presidente degli Stati Uniti deve avere. Organizza i funerali attenendosi a quelli di Abram Lincoln, riuscendo ad ottenere, contro tutti, il corteo a piedi dei Capi di Stato. E soprattutto la sepoltura nel cimitero di Arlington

jackie 2
www.bradycarlson.com

E’ una moglie combattiva che vuole lasciare del marito un ricordo eroico, diverso da quello che i giornali sostengono in quei giorni. 

La Jackie che ci viene mostrata non è solamente quella dell’icona di stile, di moda, del gossip, del jet-set. E’ soprattutto, la donna vera che si cela dietro quella “facciata”. Una donna forte, decisa e risoluta nel momento di sua maggiore fragilità.

Ma ci viene mostrata anche la Jackie sofferente per le sbandate del marito.  “Io e John non ci incontravamo quasi mai di notte” affermerà nel film al sacerdote interpretato dal compianto John Hurt, in quella che è stata la sua ultima comparsa. 

Natalie Portman per interpretare Jackie ha studiato e riguardato centinaia di volte video, interviste, soprattutto una, riportata nel film: il video tour della Casa Bianca girato per la Tv, in cui Jackie mostra “la casa di tutti” al suo popolo. 

Ha riprodotto la gestualità, la femminilità, le espressioni, perfino la voce: è scomparsa nel personaggio, portando sulla scena un prodotto autentico. 

La sua interpretazione gli è valsa la terza nomination agli Oscar, vinti, quest’anno, da Viola Davis.

Luna Riillo

 

Rispondi