Ogni donna può essere sexy.

AnaOno contro il cancro al seno: l’importanza di sentirsi belli.

Chi dice che guardarsi allo specchio sia un mero atto di narcisismo? Probabilmente chi non è a conoscenza della potenza persuasiva dell’immagine di se stessi o, per meglio dire, dell’idea che ognuno si fa della propria immagine. Un IO riflesso che può condizionare l’essere umano in ogni sua azione.

In questo mondo così contraddittorio, dove ci si impegna per insegnare che l’apparenza non deve sostituire la sostanza, sembra provocatorio affermare l’importanza dell’esteriorità. Eppure, è proprio l’apprezzamento di se stessi l’ingrediente segreto per la ricetta del successo. Piacendosi si possono tagliare molti traguardi, dal lavoro all’amicizia, sino ad arrivare all’amore.

Ma cosa succede quando la vita ci nega la possibilità di essere a nostro agio? Quando si vorrebbe distruggere quello specchio, frammentando la sua superficie in tanti pezzi quanti sono quelli del nostro cuore afflitto. 
Molte persone patiscono purtroppo gli effetti di malattie ed incidenti che cambiano radicalmente le loro vite, trasformando anche i loro corpi. Ed è inutile spiegare loro l’importanza dell’essere guariti o fuori pericolo, come se già non avessero compreso il valore della vita.

Quando ci si trova a convivere con i mutamenti improvvisi del proprio corpo, perdendo stima e fiducia in se stessi, è bene ricordarsi che non è mai troppo tardi per sentirsi belli. Anche questo è un modo per onorare la vita.
A dimostrarlo è AnaOno, un marchio di lingerie creato da Dana Donofree, sopravvissuta a un cancro al seno. Questa società disegna capi d’abbigliamento sexy ed estremamente utili per tutte le donne che hanno, e che stanno ancora, combattendo contro il cancro al seno.

Durante la New York Fashion week di questo Febbraio è stata organizzata da Diana stessa, una sfilata che ha lasciato tutti a bocca aperta, e i proventi andranno all’associazione Americana Cancerland!
Come riporta The Post Internazionale, il discorso in onore della serata, promosso dagli stessi organizzatori, ha di certo ispirato moltissime donne.

“Siamo entusiasti di avere l’opportunità di dimostrare che queste donne, fonte d’ispirazione per molte altre, che sfilano sulla nostra passerella, sono uguali a qualsiasi altra donna della Settimana della moda di New York, o a quelle sedute tra il pubblico o anche sulla metropolitana o nel vostro bar del quartiere”, ha dichiarato la stilista. “Vogliamo dimostrare che se vi è stato diagnosticato un cancro al seno o avete una predisposizione genetica, se avete il seno oppure non più, se avete cicatrici visibili o anche tatuaggi al posto dei capezzoli, non importa. Avete ancora il potere, siete forti e sexy!”.

Postai Eleonora

 

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