La legge definitiva per dire basta al cyberbullismo

Dopo quattro passaggi parlamentari la legge contro il cyberbullismo è stata approvata

Già da due anni ormai si parlava di una legge per fermare il fenomeno del cyberbullismo. La tematica ormai la conosciamo fin troppo bene, e dopo un lungo rimbalzo tra Camera e Senato, si è arrivati all’approvazione del tanto agognato testo. 

Sono circa 3 anni che la legge anti cyberbullismo cerca di essere approvata. Il testo è stato reso definitivo il 17 maggio.

Un lungo cammino

Come sappiamo, le leggi nel nostro paese ci mettono un po’ prima di essere approvate. È un continuo passaggio di palla tra Camera e Senato.

L’idea per una legge contro il cyberbullismo nasce nel 2013, quando Carolina Picchio, 14enne di Novara, si è tolta la vita per aver sofferto di bullismo online. 

L’iniziativa è promossa e portata in Senato nel 2014 da Elena Ferrara e nel 2015 una prima stesura della legge è stata approvata. Nel 2016, il testo faceva sorgere dubbi e polemiche, considerato quasi al pari della censura. Non garantiva una reale tutela e prevedeva norme penali e repressive. 

Stop cyberbullismo
Il grafico è opera di Farodiroma.it

Cosa prevede la legge

Alla fine, il 17 maggio 2017, il testo “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo” è stato approvato. In aula sono stati 432 i voti favorevoli; nessun contrario.

La legge prevede in primo luogo che i ragazzi con più di 14 anni possono chiedere al gestore del sito web o del social di rimuovere i contenuti che li vedono protagonisti. Se le loro richieste non vengono considerate, ci si può rivolgere (accompagnati da un genitore) al Garante per la Privacy.

In tutte le scuole è previsto un professore designato per promuovere campagne anti cyberbullismo. Le scuole devono collaborare con le Forze dell’ordine ed educare gli studenti al buon utilizzo di Internet. 

Infine, il responsabile di cyberbullismo, accompagnato da un genitore, può ricevere un ammonimento. Questo, decade con il raggiungimento della maggiore età. 

Sarà abbastanza? 

Finalmente la legge è stata approvata, ma sarà davvero sufficiente a fermare il cyberbullismo? La legge non si basa su nessun tipo di sanzioni, solo dialogo con gli studenti. Al massimo, si può ricevere un ammonimento. 

Ricordiamo che la maggior parte delle volte gli insegnanti non si rendono nemmeno conto di trovarsi davanti ad una situazione di bullismo. Ancora meno i genitori, visto che un’adolescente in una situazione così delicata raramente si confida con adulti. 

Tra l’altro, a me sorge spontanea una domanda: davvero serviva una legge per inserire nelle scuole programmi di educazione al web e contro il bullismo? Diciamo forse che per le scuole si è sempre trattato della situazione dell’elefante nel negozio di cristalli. Un problema evidente, che si vuole evitare di vedere. 

Roberta Grimaldi

 

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