Le donne dietro e dentro la musica, da sempre

La storia della musica in versione rosa

Quando si parla di storia della musica partendo dall’inizio sono poche le figure femminili presenti. Che non ci fossero le donne pare impossibile. Eppure, se gli uomini si distinguevano come eccelsi musicisti, le donne rimanevano all’ombra. 

Le ombre che ispiravano la buona musica

Nei pezzi più famosi della storia della musica classica c’è sempre uno zampino di donne. Sorelle, mogli o donne amate, hanno contribuito nella musica da sempre. Mozart, Mendelsshon, Schumann e tanti altri musicisti hanno, tra le loro composizioni, anche pezzi realmente scritti da figure femminili. Anche se vivevano all’ombra di grandi uomini, componevano per amore e necessità.

La musica non è mai stata prerogativa maschile, al contrario ha sempre unito e permesso a tutti libera espressione. Però le figure femminili, nell’ambito della musica, hanno dovuto aspettare fino al Novecento per avere dei riconoscimenti. Il percorso è stato difficile, ma i risultati finali sono stati ottimali. Compositrici, direttrici d’orchestra, concertiste e cantanti si sono poi fatte spazio.  

Le canzoni al femminile

Nella musica leggera, la donna con voce spettacolare e tante cose da dire si è fusa completamente producendo una serie lunghissima di successi. Voci di altissimo livello internazionale, come quella di Whitney Houston, o nazionale come quella dell’indimenticabile Mina, hanno accompagnato generazioni. 

Elencare le cantanti migliori sarebbe impossibile. Ognuno ha i propri gusti, ma è innegabile il successo delle donne nella musica. Le canzoni dedicate a questi esseri meravigliosi sono tante. Alcune scritte direttamente da donne, altre scritte da uomini. In ogni modo la figura femminile incuriosisce ed intriga tutti. 

Canzoni come “Donna“, “Le donne lo sanno”, “Essere una donna”, per arrivare a due capolavori come “La donna cannone” e “Quello che le donne non dicono” che descrivono al meglio queste figure fondamentali.

“…E non andiamo via
Ma nascondiamo del dolore
Che scivola, lo sentiremo poi…”

“…Tanto ci potrai trovare qui
Con le nostre notti bianche
Ma non saremo stanche neanche quando
Ti diremo ancora un altro sì…”

Questi frammenti della canzone cantata da Fiorella Mannoia, ma scritta da due uomini Ruggeri e Schiavone, esaltano la forza e la volontà di combattere. La costanza del portare avanti i propri ideali è sempre stata donna, in effetti. Un piccolo esempio lo abbiamo dalla cantante Fiorella Mannoia che, testarda e con un’idea precisa, porta avanti una bella iniziativa.

La musica per aiutare

Progetto nato da un’idea di Fiorella Mannoia e Loredana Bertè, ha riunito molte cantanti donna per un fine più che nobile. Oltre alle già citate, unite nell’iniziativa sono: Gianna Nannini, Elisa, Alessandra Amoroso, Emma, Patty Pravo, Irene Grandi, Noemi, Paola Turci, Nina Zilli, Irene Fornaciari, Bianca Atzei, Elodie, Antonella Lo Coco e Aida Cooper.

Un concerto insieme con un totale di 32 brani per provare a lottare contro la violenza fisica che purtroppo spesso viene associata all’amore. Il progetto è stato creato appositamente per raccogliere fondi da evolvere all’Associazione D.i.Re -Donne in rete contro la violenza, a sostegno dei 77 Centri Antiviolenza.

L’ingresso delle donne nella musica ha portato tante novità, senza dimenticare i progetti per combattere femminicidi. Diciamo pure che ogni donna ha una battaglia da vincere e con un bell’esercito è più facile vincere. 

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