Letterman avrebbe del lavoro da fare con Trump

“La comicità è uno dei modi che abbiamo per proteggerci dal presidente”

Queste le parole pronunciate dal celebre ex conduttore dell’omonimo Show. In una recente intervista al New York Magazine, Letterman ha affermato che i presentatori del Late Night Show hanno il dovere di affrontare Trump. 

In questo periodo il conduttore non dedica più molto tempo ai Late Night Show, ma non serve molta attenzione per vedere il suo successore, Stephen Colbert, prendersi gioco del presidente.

“Trump è entrato nella stanza e ha dato la convenevole stretta di mano con tutti.” Ha detto Colbert nel suo monologo di apertura, “Così tante strette di mano, così poche mani”. 

Più Colbert ha usato la sua voce contro Trump e più il Late Night Show ha incrementato il suo pubblico. Il programma indubbiamente continua a punzecchiare il presidente in carica ed il presentatore riserva i discorsi su di lui all’inizio del format.

Dal canto suo, Letterman, che si è ritirato dopo 33 anni di carriera, ha affermato che sarebbe stufo di dover continuare a scherzare su Trump. Ma ha anche detto che non ci sarebbe andato così leggero come invece ha fatto Jimmy Fallon al Tonight Show, che gli ha persino toccato scherzosamente i capelli

Jimmy Fallon e Donald Trump durante l'intervista a cui si riferisce Letterman
The Tonight Show With Jimmy Fallon

“Non voglio criticare Jimmy Fallon, ma posso dirti cosa avrei fatto io in quella situazione. Avrei lavorato su Trump.” ha detto Letterman. “Il fatto è che non serve escogitare una premessa satirica per scherzare su Trump. Non si tratta di ‘Due ragazzi vanno in un bar…’ “

Letterman ha anche aggiunto che è importante tenere alta la pressione su Trump, perchè il presidente è così “sensibile”.

La comicità è un’arma di difesa?

L’ironia ed il sarcasmo, si sa, non sono facili strumenti di comunicazione da utilizzare. Soprattutto se vengono usati per colpire un’altra persona, figuriamoci poi se questa persona è il presidente degli Stati Uniti. Per questo, non serve neanche dirlo, la comicità non è per tutti e il rischio di cadere nella banalità o nella superficialità è sempre dietro l’angolo. Ma le parole di Letterman sono chiare: la comicità è un’arma di difesa. E questo è interessante se rapportato alla politica. In fondo, la satira in materia è sempre stata un mezzo di critica sin dall’età antica. La satira e la comicità si sono sempre mosse in attacco, mirando di volta in volta ad un bersaglio preciso. Ma adesso è più che lecito chiedersi se esse siano davvero delle armi di difesa e non di attacco.

 

Traduzione e commento ad un articolo della CNN.

Carola Varano

Rispondi