lion

Lion, film al confine con l’umano

Lion, un incredibile viaggio per trovare se stessi

Lion è un film potente, capace di risvegliare nello spettatore importanti interrogativi sulla società attuale.

lion film 2017

Il viaggio d’andata

Staccate la spina del mondo per due minuti. Sedetevi con una tazza di caffè. Adesso, immaginate.

Immaginate di tornare bambini, non avete ancora dieci anni. Immaginate di trovarvi nell’India fine anni ’80. Abitate in una zona rurale dell’India settentrionale. Siete con vostro fratello maggiore, Guddu. Rubate carbone dai treni in transito, la refurtiva verrà barattata per due sacche di latte.

Dovete occuparvi di vostra sorella minore quando vostra madre e Guddu sono a lavorare, anche di notte. Volete aiutare anche voi. Una notte decidete di seguire Guddu a lavoro, ma siete stanchi. Lui vi lascia addormentati su una panchina della stazione con la promessa di ritornare. Vi svegliate, è ancora notte, Guddu non c’è. Decidete di esplorare i vagoni dei treni fermi, magari si trova lì. Le porte si chiudono, la locomotiva sbuffa, poi il treno si muove. Le porte non si aprono. Siete in trappola. Due giorni di viaggio.

Calcutta

Il treno si ferma a Calcutta, metropoli da quindici milioni di abitanti. Le porte finalmente si aprono. Cercate aiuto ma siete analfabeti, non sapete il nome del vostro villaggio, Ganesdalay o qualcosa di simile. Nessuno lo conosce, nessuno parla l’hindi, solo bengali. Conoscete però il vostro nome, Saroo, almeno credete si pronunci così. Vi addormentate affianco ad altri bambini in stazione, per terra, nel tunnel che porta ai binari. Alcuni uomini cercano di rapirvi, scappate. Le guardie non vi aiutano, corrotti. Una donna vi trova, vi lava e vi sfama. Scappate anche da lei dopo che cerca di vendervi.

Due mesi di elemosina. Vi chiudono in un orfanotrofio per bambini di strada. Arriva la chiamata, siete stati adottati da una famiglia australiana. Sopravviverete, lotterete e, forse, tornerete a cercare vostro fratello Guddu, vostra madre e vostra sorella. D’altronde, il vostro vero nome, che adesso sapete pronunciare correttamente, significa “Leone“.

lion
Sue Brierley (Nicole Kidman) e Saroo (Sunny Pawar)

Il film

Tecnicamente parlando, la regia è impeccabile nella costruzione delle vicende ambientate in India, un po’ meno eccelsa quando deve misurarsi con la storia non romanzata svoltasi in Australia.

In Lion si assiste, probabilmente, ad una delle migliori performance di Nicole Kidman (Sue Brierley nel film), emotiva, empatica ma soprattutto genuina nell’interpretazione. Lontano il ricordo di Australia (2008), esperimento mal riuscito.

Dev Patel, protagonista nei panni di Saroo, anch’esso formidabile, ma non raggiunge le performance dell’analogo film The Millionaire (2008) o il livello mostrato in L’uomo che vide l’infinito (2015). Emoziona ed enfatizza, ma non eccelle. Fantastico Sunny Pawar, l’attore indiano che interpreta Saroo nella fase dell’infanzia.

dev patel
Dev Patel in una scena tratta da Lion (2016)

La realtà

Lion si basa saldamente sull’incredibile vicenda realmente avvenuta di Saroo Brierley, bambino realmente scomparso da Khandwa, India, a metà degli anni ’80. Le riflessioni sono molteplici: dall’indifferenza umana al male d’esistere, dalla rivoluzione digitale alla sovrappopolazione.

Voto: 8/10

Gianluca Minuto

 

 

Rispondi