Marine Le Pen, candidata alle presidenziali francesi del 2017, qui a Parigi.

Marine Le Pen, con aggressiva moderazione verso le presidenziali

Le elezioni francesi si avvicinano e Marine Le Pen aggiusta la mira

Tra un paio di mesi, il 23 aprile, si terrà il primo turno delle elezioni presidenziali in Francia. Il 7 maggio il secondo turno. Tra i candidati c’è ovviamente Marine Le Pen, la nota anti-europeista del Front National. Si è fatta spazio tra il consenso francese con dichiarazioni estremiste e populiste. Ma sembra avere intenzione di moderarsi e ‘normalizzarsi’ alla caccia degli ultimi indecisi.  

Marine Le Pen durante un discorso 18 settembre 2016
Marine Le Pen durante un discorso il 18 settembre 2016.

Era solo l’11 febbraio di quest’anno quando Le Pen dichiarava che, in caso di vittoria, avrebbe fatto una legge sulla scelta della cittadinanza per gli extra-europei in Francia, compresi gli ebrei. La comunità francese ebrea è la più grande in Europa e conta 500 mila individui. Inoltre nella stessa occasione aveva invitato gli stessi a non indossare la kippah in pubblico. Questo per evitare di “attirare” antisemitismo di natura islamico-estremista. Per lo stesso motivo aveva anche dichiarato di voler proibire negli spazi pubblici i segni religiosi. Ora, mettendo da parte il fatto che merita una riflessione collettiva capire se possa rappresentare una vittoria o una sconfitta del terrorismo “nascondere” la propria religione per paura, queste sono dichiarazioni pesanti. E sono state di un certo peso anche le idee espresse sull’immigrazione cinque anni fa: la volontà era quella di bloccare in modo completo le migrazioni verso la Francia.

Più morbidezza sul tema migranti

Ma si è mostrata più moderata il 23 febbraio, durante l’incontro ai Salons Hoche, a Parigi. In quest’occasione ha voluto ribadire la sua linea programmatica contro l’Europa e contro la NATO, dalle quali vorrebbe l’uscita della Francia. Ha ricordato che per lei l’Europa è un sistema tirannico e un fallimento. E finché le autorità italiane “si continueranno a sottomettere al Diktat europeo sarà impossibile eliminare il problema dell’immigrazione clandestina”. Però tornando sul tema migranti questa volta si è ‘normalizzata’: ne potrebbe accettare 10 mila all’anno. E afferma: “ben vengano i migranti ma in modo regolare e dignitoso”.

Manifestante a Calais, la "Lampedusa francese", il 7 settembre 2014 (fonte: AP Photo/Michel Spingler)
Manifestante a Calais, la “Lampedusa francese”, il 7 settembre 2014.

Si è inoltre dichiarata contraria all’aborto. E secondo recenti interviste e sensazioni giornalistiche potrebbe trovare un considerevole bacino elettorale tra le coppie gay.

Gli ultimi sondaggi la danno in testa al primo turno ma dicono anche che potrebbe perdere al ballottaggio. Al di là del fatto che negli ultimi tempi i sondaggi ci azzeccano raramente, colpa anche del forte astensionismo, c’è da tenere in considerazione il fatto che Macron ha raccolto un notevole consenso. Emmanuel Macron è un candidato indipendente, pericoloso al secondo turno. Pericoloso perché in grado di formare una forte coalizione di centro contro l’ondata populista.

Realtà o finzione?

Comunque si farà trovare la Le Pen alle elezioni, rappresenta ora un tassello in grado di sconvolgere tanto il panorama francese quanto quello europeo. E ora vuole il consenso da parte degli indecisi moderati. Ha addirittura fatto togliere il nome del partito dai manifesti elettorali, lasciando soltanto un emblematico “Marine”. Difficile dire se si sia ‘trasformata’ veramente o se stia temporaneamente indossando un vestito per l’occasione. Difficile anche dimenticarsi che nel gennaio del 2012 partecipò come invitata d’onore al Gran Ballo delle “Burschenschaften”: un evento viennese di nostalgici del III Reich, gremito di antisemiti e fanatici neonazisti.

Insomma, i prossimi saranno indubbiamente due mesi fondamentali per la patria della Libertè, Egalitè, Fraternitè.

Samuele Nardi

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