Maryl Streep stupisce ai Golden Globe

Quei Golden Globe che non passeranno inosservati

Foto: Getty Images
Maryl Streep vince il premio alla carriera

Los Angeles, California: tra domenica e lunedì si sono svolti, a Hollywood, i Golden Globe.

La 74esima edizione non lascia i propri spettatori a bocca asciutta, anzi. Prima di tutto, distinguiamoli dall’altra cerimonia cinematografica per eccellenza: gli Oscar. I Golden Globe si tengono in una sala conferenze addobbata a mo’ di cena di gala, con tavolate e tavolate di attori pronti a ricevere premi consegnati dai propri colleghi e assegnati da una giuria composta da giornalisti internazionali, la Hollywood Foreign Press Association.

Tra uno strascico e l’altro, ciò che ha lasciato di stucco il pubblico è stato il discorso di Maryl Streep, premio alla carriera di questa edizione; le sue parole hanno reso questa cerimonia più famosa di quanto ancora non fosse.

La Streep ha spostato la cerimonia su un asse politico: mossa azzardata, pericolosa, ma coraggiosa e per lo più apprezzata. La tre volte vincitrice di un oscar ha rimproverato, senza mai nominarlo, l’attuale Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump:

“La mancanza di rispetto invita al non rispetto. La violenza istiga alla violenza e se i potenti usano la loro posizione per tiranneggiare gli altri, ci perdiamo tutti”.

Inoltre, Maryl Streep ha fatto un parallelismo tra le performance di vari attori, che l’hanno lasciata senza fiato, ed un unico episodio che

“Mi ha spezzato il cuore quando l’ho visto, e non riesco a togliermelo dalla testa perché non era in un film, era la vita vera.”.

Si tratta del momento in cui Trump, durante la sua campagna elettorale, imitò un reporter disabile, Serge Kovaleski, affetto da artrogriposi – l’artrogriposi limita il movimento delle braccia -. Se nessuno di noi avesse le prove di questo vergognoso gesto, probabilmente tutti ci saremmo fatti ingannare dalla risposta di Trump:

“Per la centesima volta non ho mai “deriso” un giornalista disabile, non l’avrei mai fatto. Ho semplicemente dimostrato il suo “servilismo” quando ha cambiato completamente una storia scritta 16 anni fa, solo per farmi apparire in cattiva luce. Sono i media gli unici disonesti!”

Il fatto è, caro Donald, che Internet è un mondo magico e basta digitare due parole chiave su Google per trovare milioni di risultati. 

Novembre 2015: Donald Trump imita un giornalista disabile

Stanotte, a due giorni di distanza dal discorso di Maryl Streep, altre parole hanno lasciato l’America senza fiato: Barack Obama ha pronunciato il suo discorso d’addio. Nessun riferimento al suo successore, nonostante la diffusione del nuovo dossier su Trump e la Russia circa un’ora prima: sembra che il neo presidente americano sia stato ricattato dalle autorità russe. Ovviamente, secondo Trump si tratta di “FAKE NEWS – A TOTAL POLITICAL WITCH HUNT!” come si legge sul suo account Twitter.

E ora? Attendiamo con ansia la cerimonia degli Oscar che avverrà a insediamento ormai avvenuto di Donald Trump alla Casa Bianca, il 27 febbraio.

Chiara Manetti

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