Matera, la bellezza contro i problemi

E’ la Città dei Sassi, Patrimonio UNESCO e Capitale della cultura 2019: Matera. Ma non è tutto oro quel che luccica.

E’ tempo di vacanze. C’è chi è al mare a rosolare al sole, chi in giro per le Capitali, chi resta in città attaccandosi disperatamente al condizionatore dell’auto. In questo periodo di viaggi, reali o solo abbozzati, è giusto rendere omaggio a una città che ci rappresenterà nel 2019: Matera. Come al solito, però, ci cose che non vanno.

sassi di matera
Tra i problemi di Matera, pare che ci sia un crollo dei famosi Sassi, avvenuto in marzo. Foto di Andrea Semplici.

Patrimonio UNESCO

Il sud Italia è un connubio di bellezze naturali e storiche, ogni italiano dovrebbe farvi visita almeno una volta nella vita. Non si può volere niente di meglio: ottimo clima, cibo divino e paesaggi mozzafiato. E Matera non fa eccezione.

Era il 1993 quando l’UNESCO ha proclamato Matera e i suoi Sassi Patrimonio dell’Umanità. Ciò che rende davvero particolare questa città è il fatto che si sia sviluppata dalle grotte naturali, poi modellate. Le grotte, inoltre, si trovano tra due anfiteatri naturali. Il tutto rende lo scenario davvero suggestivo.

Una delle caratteristiche che fanno del posto un luogo così interessante è il fatto che l’uomo sia riuscito ad adattarsi in un ambiente così ostile. Resta anche da considerare la preservazione dell’ambiente, nonostante il succedersi di epoche storiche.

La proclamazione a Capitale della Cultura

Nel 2014, invece, Matera ottiene un’altra nomina importante. La proclamazione a Capitale Europea della Cultura per il 2019, insieme alla città di Plovdiv, in Bulgaria. L’Italia ha il cuore colmo di orgoglio.

Matera si è distinta dalle altre città per la sua organizzazione di eventi di promozione culturali. Solo quest’estate si contano svariati appuntamenti promossi dalla città. E’ stata scelta per il suo obiettivo di rimozione degli ostacoli al raggiungimento della cultura tramite innovazioni tecnologiche. Un altro punto a favore: il grande impegno artistico.

Parliamo di una città con interessi a tutto tondo. Dalla salvaguardia dell’ambiente alla promozione di libri e musica. Ha anche un impegno attivo nell’impiego e nello sviluppo di nuove tecnologie. E’ stata infatti qui aperto un istituto di design. Vengono sostenute attività di volontariato e partecipazione giovanile.

Così tanta modernità, in un posto con così tanta storia. Eppure sorgono le polemiche..

matera capitale della cultura
Così ha salutato Matera la nomina a Capitale della Cultura 2019. Un orgoglio che non sta rispettando i buoni propositi.

E’ stata la scelta giusta?

Era il 1945 quando Levi pubblicò il suo libro, denunciando la doppia vita del sud Italia. Un’Italia divisa tra la sua bellezza e il degrado. Sono passati 72 anni da quel romanzo, eppure la situazione è rappresentata ancora drammatica. Matera paragonata alla Eboli di Levi. Pare che la realtà sia ben lontana da quello che i siti ufficiali della città della Basilicata promuovono.

Reti ferroviarie (una sola in realtà) non efficienti. Ritardi (ci siamo abituati) e fermate mancate. Mancanza totale di organizzazione, nessuna progettualità. Matera è accusata di non prendere con serietà il ruolo che le è stato assegnato. Solo movida e centri di divertimento.

Inoltre si aggiunge il problema della mancanza di infrastrutture adeguate. I milioni di euro stanziati per lo sviluppo della città non sono stati utilizzati, quando l’altra capitale, Plovdiv, è riuscita a utilizzare i suoi fondi in modo ottimale. Il Giornale parla di ennesima figuraccia italiana.

Non possiamo che sperare che Matera si riscatti.

Roberta Grimaldi

Rispondi