Un account twitter di McDonald’s ha insultato Trump ed ora è una notizia: Una guida passaggio per passaggio

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La storia virale di martedì 16 marzo è stata facile da individuare ed era questo tweet proveniente da un account ufficiale di McDonald’s, il rinomato fast-food.

Come si può vedere dall’immagine, il tweet è una risposta al Presidente Trump e non è molto lusinghiero nei suoi confronti. Chiunque abbia scritto questo tweet voleva essere sicuro che molta gente lo potesse vedere, infatti era stato messo in evidenza martedì mattina prima che fosse cancellato.

Tweet malandrini di dubbi profili anonimi che affermavano di essere nello staff amministrativo di Trump o da profili reali, grandi brand verificati e agenzie governative sono diventati un meme preferito per parte del pubblico americano che cerca disperatamente un segno, qualsiasi segno, di #resistenza istituzionale contro il Presidente. Questo è il motivo per il quale il tweet di McDonald’s era destinato a diventare una notizia dal momento in cui è nato. Qui c’è una guida dettagliata per spiegare come è successo

Primo passaggio: McDonald’s tweetta.

Alle 9:16 di mattina l’account @McDonaldsCorp tweetta al presidente. “Lei è davvero una disgustosa farsa di presidente e saremmo felici di avere indietro @BarackObama, inoltre lei ha le mani piccole” riferendosi all’accusa mossa da Marco Rubio durante le primarie repubblicane. Il tweet arriva da un account aziendale, l’azienda era McDonald’s.

Secondo passaggio: La gente vede il tweet di McDonalds’s.

Il tweet viene rigirato centinaia di volte. Questo non è un argomento del quale una azienda dovrebbe occuparsi. Tuttavia era abbastanza chiaro che le persone che hanno “rigirato” questo contenuto erano felici che McDonald’s lo avesse fatto.

Terzo passaggio: La gente fa degli screenshot al tweet.

La prima cosa che si fa quando si vede un account di una compagnia internazionale che  posta una cosa del genere è fare una foto dello schermo. Normalmente queste cose non rimangono on-line per molto. Quindi, sebbene il tweet originale viene comunque “rigirato”, altre persone pubblicano le proprie, prove permanenti del tweet.

Se vi capita di seguire molta gente che si interessa di politica, allora avrete probabilmente visto le vostre pagine social riempirsi di immagini dello stesso tweet martedì mattina.

Io l’ho scoperto da Francesco Costa

Quarto passaggio: La gente crea meme e scherza sul tweet di McDonald’s.

Questo passaggio era abbastanza facile da portare a compimento in quanto, come è stato facilmente scoperto, McDonald’s e Trump avevano dei precedenti. Frammenti di questo spot sono diventati delle GIF:

Altri ci hanno scherzato sopra:

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Quinto passaggio: McDonald’s cancella il tweet.

Il tweet è stato cancellato ma grazie al terzo passaggio abbiamo una montagna di prove dell’accaduto.

Sesto passaggio: il tweet diventa notizia.

Anche se alcuni media hanno pubblicato la notizia sul tweet anche prima che venisse cancellato, la storia è continuata a crescere anche dopo che McDonald’s se ne è sbarazzata. Alle 10 di mattina era la storia principale sul Drudge Report.

Moltissimi altri siti hanno rapidamente scelto la storia del tweet come notizia principale.

Settimo passaggio: siamo stati hackerati.

Il Washington Post come altri media hanno contattato McDonald’s chiedendo del tweet originale. La compagnia ha rilasciato questa dichiarazione nella tarda mattinata di martedì.

Terri Hickey, in rappresentanza di McDonald’s ha mandato un’email al giornale con una dichiarazione identica in risposta alla richiesta di un commento.

Ottavo passaggio: il tweet diventa una buona notizia.

Grazie per averci letto.

Articolo di Abby Ohlheiser pubblicato sul Washington Post 

Traduzione e adattamento: Matteo Gabbrielli

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