Metamorfosi umana

Metamorfosi umana

L’uomo vive in una metamorfosi continua?



La pioggia dei cambiamenti

Oggi ho proprio bisogno di isolarmi da tutto e da tutti, perciò decido di passare la giornata nel bosco. Mi sdraio sull’erba e cerco di rilassarmi: comincio a sentire il vento che mi sfiora la faccia, il profumo degli alberi in fiore, l’acqua del ruscello che scorre, il canto degli uccellini e qualche raggio di sole che penetra dai nuvoloni scuri che non promettono niente di buono. Mi perdo nei miei pensieri,  pensieri sul futuro e sui cambiamenti.  Tutto sembra essere sempre uguale e l’unico modo per percepire un cambiamento interiore è stando a contatto con la natura.

Mentre mi perdo nei miei pensieri una goccia cade sulla mia testa. Inizia a piovere, ma non mi importa, anche la pioggia è natura e oggi ho proprio bisogno di fondermi con essa. La pioggia diventa sempre più forte e mi bagna completamente. Questo contatto diretto mi fa sentire parte di un cambiamento che sembra possibile solo quando divento un tutt’uno con la natura. Immagino quindi i miei capelli diventare una chioma fiorita, le mie orecchie due frutti, il mio corpo diventare un tronco, le mie braccia dei rami, le mie mani dei fiori e le mie gambe radici.

Il Panismo 

In una società frenetica come la nostra capita molto spesso di sentire il bisogno di isolarci e uno dei modi per farlo è cercare il contatto con la natura. Vi siete mai chiesti il perché? Perché molto spesso il solo fatto di sdraiarci sull’erba ci dona una sensazione immediata di tranquillità? Forse perché noi stessi siamo natura e molto spesso immergerci completamente in essa è tutto ciò di cui abbiamo bisogno per rigenerare il nostro spirito, osservando noi stessi e andando alla ricerca di quella perfetta sensazione di fusione tra uomo e natura.

Dare un nome a questa sensazione è possibile, si parla infatti di Panismo o sentimento panico della natura, ovvero una percezione molto profonda del mondo esterno, soprattutto riferita a paesaggi naturali, che crea una fusione tra l’elemento naturale e quello umano.

Un esempio molto chiaro di questa sensazione è esplicitato nella poesia di Gabriele D’Annunzio, La Pioggia nel Pineto, in cui la pioggia trasforma in elementi naturali le parti del corpo della protagonista Ermione : il suo cuore diventa una pesca, le palpebre sorgenti d’acqua, i denti e le gengive mandorle.

 

Il cuor nel petto è come pesca

Intatta,

tra le palpebre gli occhi

sono come polle tra l’erbe,

i denti negli alveoli

son come mandorle acerbe

(La pioggia nel pineto – D’Annunzio)

 

La vita come metamorfosi

Il tema del panismo si collega a quello della metamorfosi, ovvero la trasformazione del corpo da una forma ad un’altra.

Associare la metamorfosi a queste trasformazioni praticamente impossibili per l’uomo, ce la fanno percepire come un qualcosa di molto lontano, ma in realtà così non è. Considerando infatti la metamorfosi nel suo senso più ampio possiamo renderci conto che è qualcosa che ci riguarda da vicino.

L’uomo infatti vive in una continua metamorfosi durante tutta la sua vita, probabilmente senza accorgersene perché è lunga e lenta. Siamo spesso insoddisfatti e sempre in cerca di cambiamenti senza accorgerci in realtà che i cambiamenti avvengono costantemente. Tutti noi affrontiamo una metamorfosi nella nostra vita, consapevolmente o meno, perché il cambiamento corrisponde al percorso di crescita che ognuno di noi affronta.

La metamorfosi non deve essere solo interpretata come ci viene proposta nelle poesie, cioè un passaggio da uomo a natura e quindi non deve essere solamente ricercata fantasticando sdraiati in un bosco sotto la pioggia.

Il cambiamento avviene anche restando semplicemente uomini perché la metamorfosi umana esiste : oggi non siamo quello che eravamo ieri e domani non saremo quello che siamo oggi. Sembra una frase banale e scontata, ma è la verità.

 

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