Bauman: un’eredità… liquida.

Bauman: un’eredità… liquida.

Il nuovo anno si è aperto con la scomparsa, all’età di 91 anni, di uno dei più influenti sociologi e pensatori degli ultimi tempi: stiamo parlando di Zygmunt Bauman, lo studioso polacco che, fino all’ultimo, ha elaborato teorie e portato in giro per il mondo pensieri e riflessioni, che, sicuramente, ancora per molti anni, saranno oggetto di dibattiti e dispute. 

Zygmnut Bauman
Zygmnut Bauman

Il concetto che più rappresenta il suo pensiero, e al quale il suo nome è indissolubilmente legato, risulta essere quello di “liquidità”, riferito ad una società che, come un fluido, è instabile e varia continuamente la sua forma, in cerca di una stabilità irraggiungibile.

Nei suoi numerosi saggi e interviste, Bauman si è servito del termine e dell’idea che ne consegue, per esprimere la propria visione pessimistica della società: sempre più confusa e priva di regole, in essa finiscono per annullarsi concetti quali il tempo e lo spazio, e per sciogliersi, ahinoi, quei legami sociali che dovrebbero costituirne le fondamenta.

E proprio da questa generale confusione deriva, o è strettamente collegata, la perdita di valori, sentimenti ed emozioni. Esempio lampante, particolarmente vicino ai temi trattati da Bauman, è l’allontanamento che gli uomini vivono nei confronti della felicità, ormai privata da tempo del suo significato più puro e genuino: essa viene, di fatti, ricercata esclusivamente attraverso gli oggetti e i beni materiali, e perciò diviene effimera e priva di qualsiasi valore.

Il sociologo polacco Zygmunt Bauman al Festival della Filosofia di Mantova, 13 settembre 2014.

Smarrito è anche il concetto stesso di società, una comunità regolata da rapporti interpersonali alla deriva verso una concezione sempre più individualista e solitaria, nella quale i rapporti sociali nascono e perdurano solo ed esclusivamente per uno scopo ben preciso, sia esso l’ambire ad una “gloriosa” carriera piuttosto che colmare quella sensazione di vuoto dovuta alla mancanza di rapporti spontanei, sinceri e non legati alle maschere che la società crea e impone.

La concezione sociologica di Bauman può essere accolta o messa in discussione, ma ciò che sicuramente il sociologo della“modernità liquida” ha insegnato è l’importanza di riflettere sempre e comunque, di non lasciarsi alienare da tutto ciò che circonda e condiziona la propria vita e, cosa di non poco conto, che la sociologia non è una disciplina antica e ormai morta ma, al contrario, estremamente attuale e dinamica, oltre che fondamentale per vivere in un mondo completo e consapevole.

Sara Erriu & Kevin Campora Costa

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