Movimento Arturo

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Il fenomeno social nato da Gazebo sta conquistando l’Italia

Se provo a scrivere “movimento” sul web browser di Google il primo suggerimento che mi viene proposto è “movimento arturo”. Seguito da “movimento 5 stelle”. Ma cos’è il Movimento Arturo?

Cos’è e da dove nasce il Movimento Arturo

Il Movimento Arturo è un finto movimento di sinistra creato dal team di Gazebo, programma di RaiTre. Tutto nasce da una sfida, quella di superare i follower dell’account Twitter del neonato “Articolo 1 – Democratici e Progressisti” (@articolo1dempro), il soggetto politico figlio dell’ala scissionista uscita dal Pd.

Diego Bianchi, in arte Zoro, posa in studio per la trasmissione "Gazebo" in onda su Rai 3 ANSA/FABIO CAMPANA
Diego Bianchi, in arte Zoro, posa in studio per la trasmissione “Gazebo” in onda su Rai 3

Il nome “Arturo” nasce da un geniale tutorial del disegnatore e fumettista Makkox. In particolare la provocazione dell’artista era quella di provare a trovare un nome al movimento appena formato dai scissionisti del Pd. Ecco i consigli per Speranza, Bersani e Rossi: Partito delle Sinistre, Partito Sinistre, Partito Delle, Movimento 5 Sinistre, Vecchia/Nuova Sinistra e altri. Però, effettivamente, tutti nomi obsoleti o poco accattivanti, come commenta la matita di Gazebo. Allora ecco la proposta più efficace secondo Makkox: “Arturo”.

Poi, per gioco, il team di Gazebo, ha fondato un proprio movimento pseudo-politico (più social, che altro), chiamandolo appunto “Arturo”.

E dunque parte questo strano esperimento, con l’obiettivo di superare i 7.700 seguaci di @articolo1dempro. Movimento Arturo (@movimentoarturo) ha ampiamente raggiunto e superato il risultato che si era posto. Sotto gli occhi increduli di produttori e spettatori di Gazebo, in pochissimi giorni i follower hanno quasi raggiunto il numero di 35.000. Numero che, per altro, continua a crescere di ora in ora.

Circoli e primarie

La sorpresa più grande è stata la grandissima diffusione di “circoli” del movimento, ovvero account Twitter affiliati, sparsi per tutto il pianeta. Dall’Australia agli Stati Uniti, dall’Inghilterra al Kenya. Poi ancora in Medio Oriente, a Cuba, in Marocco, in Brasile, in Argentina e Cile, in tutta Europa e così via. Ovviamente la nostra penisola è stata invasa da centinaia di “filiali”, praticamente in ogni regione e provincia. Sono nati anche account come “Movimento Artura”, che chiede una giusta rappresentatività della componente femminile nel movimento. O ancora “Movimento Arturo Giovani” e “Mov.Arturo Gattini”.

Ma non è finita qui. Il Movimento ha anche indetto le primarie, previste per il 29 aprile, il giorno precedente alle primarie Pd. E se nel Partito Democratico a sfidarsi saranno Matteo Renzi, Michele Emiliano e Andrea Orlando, anche nel Movimento Arturo i contendenti saranno tre: Diego Bianchi (in arte Zoro), conduttore di Gazebo, Makkox e Andrea Salerno, produttore del programma.

I primi "sondaggi" per le primarie del Movimento Arturo. i candidati: Makkox (sinistra), Diego Bianchi (centro) e Andrea Salerno (destra).
I primi “sondaggi” per le primarie del Movimento Arturo. I candidati: Makkox (sinistra), Diego Bianchi (centro) e Andrea Salerno (destra).

Per quanto riguarda il mondo social (Facebook e Twitter), è la quarta forza politica più seguita in Italia.

Uno scherzo che fa riflettere

La domanda sorge spontanea: bisogna prenderlo sul serio? Evidentemente no, è uno scherzo. Ma, come twitta Giuseppe Civati, è uno scherzo che nasconde “una non banale verità”. L’elettore di sinistra, infatti, pur con tutta la buona volontà, ha a disposizione un solo voto. E tutte queste nuove sigle che si vanno a sommare alle tante già esistenti non fanno altro che disperdere la potenzialità della sinistra italiana.

Samuele Nardi

 

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